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Un solo pianale, tre motori: come Toyota vuole cambiare le ibride

Il motore 1.5 quattro cilindri nasce con la piattaforma Multi-Pathway, pensata per BEV, PHEV e full hybrid sulla stessa base

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Foto di: Motor1 Italia
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

Toyota lavora a un nuovo motore 1.5 litri quattro cilindri, progettato da zero per essere abbinato ai sistemi ibridi. L'architettura è modulare, con versioni aspirata e turbo. Nasce insieme a una piattaforma pensata per ospitare elettriche a batteria, ibride plug-in e full hybrid sulla stessa base meccanica.

Il nuovo propulsore viene affiancato a motori elettrici, inverter e unità di controllo della potenza più leggeri e compatti, concepiti come parte dello stesso pacchetto ibrido. Secondo Toyota, l'obiettivo è un miglioramento dell'efficienza nei consumi superiore al 15%, ottenuto riducendo gli attriti interni, ottimizzando la gestione termica e limitando le dispersioni elettriche.

Un pianale pensato per tre tecnologie insieme

Il nuovo motore 1.5 litri cresce in parallelo a una piattaforma multi-tecnologica, definita da Toyota "multi-pathway platform". Il sistema ibrido abbinato al motore risulta più compatto rispetto alle soluzioni attuali. Questo lascia più spazio nel vano motore per disegnare proporzioni diverse del veicolo.

La nuova multi-pathway platform di Toyota
Foto di: Toyota

La stessa architettura è progettata per adattarsi senza modifiche sostanziali a tre tipi di powertrain: elettrico a batteria (BEV), ibrido plug-in (PHEV) e full hybrid (HEV). Toyota dichiara che il passaggio da una motorizzazione all'altra non comporta compromessi su prestazioni, efficienza o abitabilità. È un punto che la casa giapponese ribadisce da tempo anche nella strategia multienergia condivisa con Stellantis.

Perché un pianale comune conviene a Toyota

Usare un'unica base tecnica per BEV, PHEV e HEV permette a Toyota di generare economie di scala sia sul fronte industriale sia su quello dello sviluppo ingegneristico. Meno varianti da progettare da zero significa investimenti più concentrati. Secondo l'azienda, ne deriva una competitività maggiore su tutta la gamma.

L'architettura comune "Multi-Pathway" lascia inoltre agli stabilimenti la libertà di cambiare il mix produttivo in base alla domanda del mercato, senza dover riconvertire le linee per inseguire lo spostamento della domanda tra elettrico e ibrido. È lo stesso principio di flessibilità che Toyota applica già oggi alle batterie delle sue ibride, descritto anche nell'articolo su come le prossime Toyota diventeranno ancora più efficienti.

Il nuovo motore 1.5 full hybrid
Foto di: Toyota

Per il momento Toyota non ha indicato su quali modelli debutterà per primo il nuovo motore 1.5 litri, né una data di commercializzazione.

Il mercato italiano resta comunque un banco di prova importante per le soluzioni ibride del marchio, come dimostrano i risultati ottenuti dal full hybrid Toyota in Italia.