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Stellantis e Toyota: la nuova parola chiave è multienergia

Fra elettrico, ibrido, plug-in e motori endotermici, i due gruppi offrono oggi due delle gamme più trasversali del mercato europeo

Stellantis e Toyota fanno la multienergia in Europa
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

Nel pieno della transizione energetica, o almeno in quella che sarebbe dovuta essere, mentre molti costruttori rivedono piani e scadenze sull’elettrificazione, in Europa emergono due gruppi che hanno costruito la propria offerta sul principio di lasciare al cliente la scelta tra più tecnologie. Stellantis e Toyota, pur con approcci diversi, sono oggi tra i costruttori con la gamma più “multienergia” del mercato europeo.

Il concetto di multienergia, negli ultimi anni, è tornato al centro delle strategie industriali. Dopo una fase in cui diversi marchi avevano puntato su programmi quasi esclusivamente elettrici, il rallentamento della domanda in alcuni mercati, l’andamento dei costi e le differenze tra Paesi hanno riportato in primo piano l’idea di una transizione più graduale e flessibile. In questo contesto, chi dispone già di un’offerta ampia e trasversale parte con un vantaggio competitivo.

La multienergia: una risposta alla realtà del mercato

In questo scenario, la posizione di Stellantis e Toyota appare abbastanza solida. Il primo Gruppo ha costruito una vera architettura industriale multienergia, capace di adattarsi rapidamente alla domanda. Il secondo ha sviluppato nel tempo un portafoglio di tecnologie elettrificate che copre ormai quasi tutte le esigenze.

Fiat Qubo L (2026)

Fiat Qubo L (2026) - Il ritorno del diesel nei multispazio

Foto di: Fiat
Toyota Aygo X HEV (2025), la prova su strada

Toyota Aygo X HEV (2025) - Il Full Hybrid contagia anche le "small"

Foto di: Toyota

Due percorsi diversi, ma un punto in comune: la convinzione che, almeno nel breve e medio periodo, il mercato europeo non sarà dominato da una sola soluzione. E che la vera competitività passerà dalla capacità di offrire al cliente la scelta tra più strade energetiche, senza imporne una sola.

Stellantis: la multienergia come architettura industriale

Nel caso di Stellantis, la multienergia non è soltanto una strategia commerciale, ma un principio tecnico alla base delle piattaforme. Il gruppo ha sviluppato architetture capaci di ospitare motori benzina, diesel, sistemi mild hybrid, full hybrid, plug-in ed elettrici puri, spesso sulla stessa base tecnica.

Alfa Romeo Tonale (2026), la prova su strada

Alfa Romeo Tonale (2026), uno dei modelli più "cross-alimentazione" di Stellantis

Foto di: Alfa Romeo

Questo approccio consente di coprire quasi tutti i segmenti del mercato, dalle citycar ai veicoli commerciali, con una scelta energetica molto ampia. In Europa, il gruppo offre decine di modelli ibridi e una gamma elettrica in continua espansione, senza rinunciare alle motorizzazioni tradizionali nei segmenti dove la domanda resta significativa (ritorno del Diesel). Nei veicoli commerciali, la strategia è ancora più evidente, con offerte che includono diesel, elettrico e, in alcuni casi, anche fuel-cell.

Il risultato è una delle coperture energetiche più estese del mercato europeo, sostenuta anche dal numero di marchi e dalla presenza in quasi tutti i segmenti.

Stellantis – modelli per alimentazione (Europa)

Alimentazione Modelli prinicipali
Benzina Fiat Panda, Fiat Grande Panda, Citroën C3, Opel Corsa, Opel Mokka, Opel Astra, Jeep Avenger, Jeep Wrangler
Diesel Alfa Romeo Tonale, Peugeot 308, Opel Astra, DS N°4, DS 7, Fiat Tipo, Multispazio (es. Fiat Qubo L e Peugeot Rifter), veicoli commerciali
Mild / Full Hybrid Fiat Panda Hybrid, Fiat 600 Hybrid, Alfa Romeo Junior Ibrida, Alfa Romeo Tonale Hybrid, Citroen C3, Citroen C4, Citroen C4 X, Citroen C5 Aircross, DS 3, DS N°4, Lancia Ypsilon, Peugeot 208 Hybrid, Peugeot 3008 Hybrid, Peugeot 5008 Hybrid, Peugeot 408, Opel Corsa Hybrid, Opel Mokka Hybrid, Opel Frontera Hybrid, Opel Astra Hybrid, Opel Grandland Hybrid, Jeep Avenger e-Hybrid, Jeep Renegade e-hybrid, Jeep Compass e-Hybrid
Plug-in Hybrid Alfa Romeo Tonale PHEV, Peugeot 308 PHEV, Peugeot 3008 PHEV, Peugeot 5008 PHEV, Peugeot 408 PHEV, Citroen C5 Aircross PHEV, Citroen C5 X, DS N°4, DS 7 E-Tense, Opel Astra PHEV, Opel Grandland PHEV, Jeep Compass 4xe, Jeep Compass Plug-in Hybrid, Jeep Renegade 4xe, Jeep Wrangler 4xe, Jeep Grand Cherokee 4xe
100% elettrico Abarth 500e, Abarth 600e, Alfa Romeo Junior, Fiat 500e, Abarth 500e, Fiat 600e, Citroën ë-C3, Citroën ë-C4, Citroen e-C4 X, Citroen C5 Aircross Elettrico, DS 3, DS N°4, DS N°8, Lancia Ypsilon, Peugeot e-208, Peugeot e-308, Peugeot e-3008, Peugeot e-4008, Peugeot e-408, Opel Corsa Electric, Opel Mokka Electric, Opel Frontera Electric, Opel Astra Electric, Opel Grandland Electric, Jeep Avenger Electric, veicoli commerciali elettrici
Idrogeno (LCV) Peugeot e-Expert Hydrogen, Citroën ë-Jumpy Hydrogen, Opel Vivaro Hydrogen

Toyota: l’elettrificazione a più strade

Toyota arriva alla multienergia da una prospettiva diversa, ma altrettanto coerente. Il Costruttore giapponese ha costruito la propria presenza europea sull’ibrido puro (Full Hybrid), tecnologia che oggi rappresenta la spina dorsale della gamma. Dalla compatta alla grande SUV, l’offerta hybrid copre ormai quasi tutte le categorie.

Toyota RAV4 2025 GR Sport

Toyota RAV4  - l'Ibrido Toyota fatto SUV

Foto di: Toyota

Negli ultimi anni, però, la strategia si è ampliata. Accanto all’ibrido tradizionale sono arrivati i modelli plug-in, mentre la gamma elettrica a batteria si sta progressivamente espandendo sia con il marchio Toyota sia con Lexus. In alcuni mercati restano anche motorizzazioni benzina convenzionali, a conferma di un approccio non esclusivo verso una singola tecnologia.

Toyota definisce questa strategia “multi-tecnologica”: l’obiettivo è offrire soluzioni diverse a seconda delle esigenze dei clienti, delle infrastrutture e delle normative locali.

Toyota – modelli per alimentazione (Europa)

Alimentazione Modelli
Benzina Aygo X (esaurimento scorte), GR Yaris, GR Supra, Hilux (alcuni mercati), Land Cruiser (alcuni mercati)
Mild hybrid (MHEV) Land Cruiser
Full Hybrid (HEV) Aygo X, Yaris, Yaris Cross, Corolla, Corolla Cross, C-HR Hybrid, RAV4 Hybrid, Highlander Hybrid, Camry (alcuni mercati)
Plug-in Hybrid (PHEV) Prius Plug-in Hybrid, C-HR Plug-in Hybrid, RAV4 Plug-in Hybrid
100% elettrico (BEV) Toyota bZ4X, Urban Cruiser EV, C-HR+ elettrico, Proace Electric, Proace City Electric, Lexus RZ
Idrogeno MIrai

Un posizionamento diverso rispetto agli altri gruppi

Ovviamente gli altri Costruttori non stanno a guardare ma proprio il confronto con gli altri Gruppi europei evidenzia come l’approccio multienergia non sia sempre uniforme.

Kia EV5, la prova su strada di Motor1.com

Kia EV5, la prova su strada di Motor1.com

Foto di: Kia

Volkswagen, ad esempio, ha una presenza forte su termico ed elettrico, ma con una diffusione dell’ibrido tradizionale meno capillare che inizia a diffondersi anche sui modelli più popolari come la T-Roc. Renault ha spinto molto su elettrico e full hybrid, riducendo progressivamente il diesel. Hyundai-Kia offre un ventaglio tecnologico molto ampio, ma su una base di marchi e segmenti meno estesa rispetto a Stellantis.

Volkswagen T-Roc 2026 - Prova su strada

Volkswagen T-Roc 2026 - Prova su strada

Foto di: Volkswagen

Allo stesso tempo, diversi Costruttori (sopratutto premium) stanno rivedendo le strategie “solo elettrico” annunciate negli anni scorsi, segno che la transizione energetica europea procede con ritmi diversi da quanto previsto inizialmente.