La prova della muscle car "demoniaca" con un V8 da 727 CV
Potentissima, indisciplinata e inconfondibilmente americana: ecco la prova della Dodge Challenger Hellcat, un'icona fra le muscle USA
Ci sono automobili nate per essere razionali e altre che esistono semplicemente per bruciare benzina ed emozionare.
La Dodge Challenger Hellcat appartiene senza dubbio alla seconda categoria. È una delle ultime vere muscle car americane, una coupé dalle forme retrò lunga oltre cinque metri che mette al centro un gigantesco V8 sovralimentato da 6,2 litri, la trazione posteriore e un carattere completamente fuori dagli schemi. Con 727 CV, un compressore volumetrico che accompagna ogni accelerazione con un sibilo inconfondibile e uno scarico dal sound devastante, la Hellcat rappresenta un'epoca dell'automobile scomparsa (o pronta a tornare a breve?).
Dodge Challenger Hellcat, gli esterni
La Challenger Hellcat rende omaggio alle muscle car degli anni '60 e '70, reinterpretandone le proporzioni in chiave moderna senza snaturarne l'identità.
Lunga 5,03 metri, con un cofano praticamente infinito e una carrozzeria larga e muscolosa, trasmette fin dal primo sguardo un'impressione di forza. Le carreggiate generose, i passaruota pronunciati e la linea del tetto bassa contribuiscono a creare una silhouette imponente che difficilmente passa inosservata.
Il frontale è uno degli elementi più iconici. La grande calandra nera ospita quattro fari circolari, richiamo diretto alle Challenger storiche, mentre il cofano presenta prese d'aria funzionali che aiutano il poderoso V8 a respirare. Ai lati trovano posto cerchi da 20", abbinati a pneumatici larghi (305/35) pensati per cercare di scaricare sull'asfalto una quantità di coppia semplicemente enorme.
Tra le curiosità più interessanti spicca il cosiddetto "faro Air Catcher". A prima vista sembra un normale proiettore anteriore, ma in realtà soltanto la corona esterna utilizza elementi LED. La parte centrale è completamente vuota e funziona come una vera presa dinamica: attraverso un condotto convoglia aria fresca direttamente verso il filtro.
Dodge Challenger Hellcat, l'Air Catcher
Il posteriore è altrettanto caratteristico. La fascia luminosa orizzontale attraversa tutta la coda, inserita in un elemento nero lucido che enfatizza la larghezza della vettura. Completano il quadro uno spoiler integrato e i due grandi terminali di scarico, responsabili di una colonna sonora che rappresenta uno dei marchi di fabbrica della Hellcat.
Dodge Challenger Hellcat, gli interni
Aprendo la portiera si entra in un abitacolo che segue una filosofia completamente diversa rispetto a quella delle sportive europee. Qui non si cerca il minimalismo né l'ultima moda tecnologica, ma un ambiente robusto, tradizionale e costruito attorno al piacere di guida.
Dodge Challenger Hellcat, la plancia
La plancia è massiccia e molto sviluppata in profondità, tanto che il posto guida risulta fortemente arretrato rispetto al muso della vettura. Questa impostazione contribuisce al fascino dell'auto, ma penalizza inevitabilmente l'abitabilità posteriore.
Sebbene la Challenger sia omologata come 2+2, i sedili posteriori risultano adatti soprattutto a bambini o a brevi spostamenti. Lo spazio per le gambe è limitato e il tetto basso riduce ulteriormente il comfort degli occupanti posteriori. Del resto, chi sceglie una Hellcat difficilmente lo fa pensando alle esigenze familiari.
Dodge Challenger Hellcat, i sedili
Davanti, invece, l'ambiente è estremamente accogliente. I larghi sedili in pelle offrono un comfort sorprendente anche nei lunghi viaggi, ma non assicurano un gran contenimento laterale. Il volante, spesso e rivestito in Alcantara, trasmette immediatamente la sensazione di trovarsi al comando di qualcosa di speciale.
La strumentazione abbina elementi analogici e digitali, con grafiche dedicate Hellcat che rendono il quadro strumenti immediatamente riconoscibile. La console centrale mantiene numerosi pulsanti fisici di grandi dimensioni per climatizzatore e sistema audio, una soluzione che oggi appare quasi nostalgica ma che durante la guida si rivela estremamente pratica.
Dodge Challenger Hellcat, le due chiavi
L'infotainment non impressiona per qualità grafica o risoluzione della retrocamera, ormai superata dagli standard più recenti, ma offre una funzione molto apprezzata dagli appassionati: le Performance Pages. Attraverso questo menu (non rapidissimo nel caricamento) è possibile monitorare accelerazioni, tempi sul giro, spazi di frenata, impostare il Launch Control e modificare numerosi parametri relativi a motore, sterzo, sospensioni e risposta dell'acceleratore.
Qui si attiva anche il sistema Line Lock, che blocca le ruote anteriori per facilitare il burnout prima di una drag race. E occhio anche alle due chiavi. Già, perché all'acquisto di una Hellcat vi vengono fornite appunto due chiavi: quella nera limita la potenza a circa 500 CV, mentre quella rossa libera tutti i 727 CV del V8.
Dodge Challenger Hellcat: se ne cercassi una usata?
La Dodge Challenger Hellcat è una muscle car molto particolare da trovare sul mercato dell'usato. Il suo V8 HEMI sovralimentato e le prestazioni elevate la rendono un'auto da acquistare con particolare attenzione, soprattutto per quanto riguarda il passato del singolo esemplare.
Per verificare la storia della vettura prima dell'acquisto può aiutare a evitare brutte sorprese. Con carVertical, attraverso targa o numero di telaio, è possibile consultare le informazioni documentate disponibili sulla vettura e controllare eventuali dati relativi alla sua storia.
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Dodge Challenger Hellcat, la guida
È sufficiente premere il pulsante di avviamento per capire immediatamente che questa non è una sportiva qualunque.
Il protagonista assoluto è il gigantesco 6.2 V8 HEMI sovralimentato con compressore volumetrico da 2,4 litri, capace di sviluppare 727 CV e 889 Nm di coppia. Tutta questa forza viene trasmessa esclusivamente alle ruote posteriori attraverso un cambio automatico a otto rapporti, creando un'esperienza di guida tanto esaltante quanto impegnativa.
La risposta dell'acceleratore è immediata e il compressore volumetrico accompagna ogni affondo con un sibilo che diventa parte integrante dell'esperienza. La reattività è disarmante, col V8 che continua a spingere con una violenza impressionante fino ai circa 6.000 giri, regalando un'accelerazione che sembra non finire mai.
Dodge Challenger Hellcat, la prova di Motor1.com
La velocità massima è di 320 km/h, mentre lo 0-100 km/h è di 3 secondi netti. O almeno, è quanto dichiara Dodge, perché scaricare sull'asfalto quasi 900 Nm di coppia non è proprio facilissimo. Anche con pneumatici larghissimi, basta esagerare con il gas per mettere in crisi la motricità. Serve sensibilità sul pedale destro, perché la Hellcat non perdona gli eccessi. E innescare delle derapate è molto semplice: a bassa velocità, basta il 30% dell'acceleratore per scodare.
Dodge Challenger Hellcat, la prova di Motor1.com
Lo sterzo non è affilato come quello delle migliori sportive europee e non punta alla precisione assoluta. Tuttavia comunica bene ciò che accade alle ruote anteriori e, selezionando le modalità di guida più sportive, la vettura diventa sorprendentemente piatta in curva nonostante peso e dimensioni.
Il vero punto di forza, però, è un altro. La Challenger Hellcat dà il meglio di sé quando viene utilizzata come una granturismo ad altissime prestazioni. I sedili sono comodissimi, l'insonorizzazione è buona quando si procede a velocità costante e macinare centinaia di chilometri non rappresenta affatto un problema.
Dodge Challenger Hellcat, il 6.2 V8
Naturalmente esiste un prezzo da pagare. C'è un superbollo molto importante (circa 6.000-7.000 euro all'anno) e i consumi sono elevatissimi. Difficilmente si percorrono più di 5 km con un litro di benzina, soprattutto sfruttando il potenziale del motore.
Eppure ogni pieno sembra passare in secondo piano quando si ascolta il rombo del V8, il sibilo del compressore e la violenza con cui la Hellcat divora l'asfalto. È un'auto che non cerca di essere perfetta sotto ogni aspetto, ma punta esclusivamente a emozionare.
Purtroppo, la Challenger - così come la Charger - Hellcat non è più ordinabile. La nuova Charger Daytona, infatti, è elettrica o con un 3.0 sei cilindri in linea. Anche se da tempo si parla di un ritorno del V8. Non è escluso, insomma, che un giorno quel demone sulla fiancata torni a terrorizzare le strade di tutto il mondo.
Fotogallery: Dodge Challenger Hellcat, la prova di Motor1.com
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