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Aston Martin fa la sua prima moto stradale, ma solo 300 pezzi

La AMB 002 Roadster, realizzata con Brough Superior porta il design e l'ingegneria Aston Martin su una superbike omologata da strada

Aston Martin e Brough Superior AMB 002 Roadster
Foto di: Aston Martin

Fino a oggi Aston Martin non aveva mai apposto le sue ali su una moto con cui andare anche al lavoro o in città. La AMB 002 Roadster cambia le cose, con Brough Superior nel ruolo di partner costruttivo.

Le due aziende avevano già realizzato insieme modelli riservati alla pista, la AMB 001 e la AMB 001 Pro. Questa nuova moto è la prima che si può immatricolare, assicurare e guidare su strada.

La prima Aston Martin omologata per la strada

Marek Reichman, chief creative officer di Aston Martin, ha spiegato che realizzare una moto stradale era un obiettivo di lungo periodo, dopo che i due modelli solo per la pista avevano mostrato il potenziale della collaborazione. La AMB 002 Roadster è proprio quell’idea adattata all’uso su strade aperte al traffico.

Aston Martin e Brough Superior AMB 002 Roadster

Aston Martin e Brough Superior AMB 002 Roadster, vista da dietro

Foto di: Aston Martin

La produzione sarà limitata a 300 esemplari, ciascuno costruito a mano e non assemblato su una linea produttiva. Aston Martin prevede le prime consegne ai clienti nel terzo trimestre del 2027, quindi gli acquirenti dovranno attendere ancora circa un anno.

Diversificazione nel lusso

Thierry Henriette, presidente di Brough Superior, ha definito la moto davvero unica, sia nel design sia nell’esperienza di guida. Stefano Saporetti, responsabile della diversificazione del marchio Aston Martin, ha descritto il progetto come la prova che la collaborazione si è trasformata in una solida partnership nel mondo del lusso.

I dettagli stilistici riprendono in modo evidente la gamma auto di Aston Martin, con superfici che richiamano Vanquish, Valkyrie e Valhalla. Per chi colleziona già le sportive stradali del marchio, è un oggetto a due ruote coerente con lo stesso linguaggio formale.

Prestazioni, motore e soluzioni tecniche

La moto utilizza un bicilindrico a V a quattro tempi completamente nuovo, raffreddato a liquido, da 1.083 cm³, progettato da zero e non derivato da un’unità Brough già esistente. Eroga 132 CV (97 kW) e 110 Nm di coppia, valori che la collocano a pieno titolo nel territorio delle superbike più prestazionali.

L’intera moto pesa appena 190 kg, con una distribuzione dei pesi 50:50 che, secondo Aston Martin, è stata uno degli obiettivi ingegneristici principali fin dall’inizio. Sulla AMB 002 Roadster non ci sono componenti ripresi da altri modelli: telaio, motore e ciclistica sono stati progettati da un foglio bianco specificamente per l’uso stradale.

Aston Martin e Brough Superior AMB 002 Roadster

Aston Martin e Brough Superior AMB 002 Roadster, il dettaglio della strumentazione

Foto di: Aston Martin

Il telaio è in titanio e pesa solo 5 kg, una struttura insolitamente leggera per una moto pensata per affrontare le strade reali e non soltanto un circuito chiuso. All’anteriore, la AMB 002 utilizza uno schema Fior a doppio braccio oscillante al posto di una tradizionale forcella telescopica, una soluzione più frequente sulle moto da corsa sperimentali che sui modelli da showroom.

Aston Martin presenta il risultato come una moto messa a punto per il piacere di guida su strada più che per il tempo sul giro, un’impostazione che la distingue dalla AMB 001 Pro. Gli ordini sono già aperti e la serie limitata a 300 unità dovrebbe attirare la stessa base di collezionisti già interessata a progetti esclusivi come la hypercar Valiant sviluppata anche con il contributo di Fernando Alonso.