Aston Martin Vantage S: 680 CV, trazione posteriore e si guida da dio
La sportiva inglese con motore V8 non ibrido e senza la trazione integrale, in versione S è diventata ancora più sportiva
L'Aston Martin Vantage era già una delle sportive più belle da guidare tra le auto presenti nel listino del nuovo, con ingredienti come il motore senza elettrificazione e la trazione solo posteriore.
Nella stessa categoria di mercato ci sono rivali che sono ibride, che hanno la trazione integrale e che hanno più prestazioni, ma che sono anche più pesanti e più impegnative per chi vuole divertirsi su una strada di collina o di montagna.
Con la Vantage S i tecnici inglesi hanno voluto rendere ancora più coinvolgente da guidare la loro sportiva, migliorando la risposta delle sospensioni, dello sterzo, del cambio e dei sistemi elettronici, con un incremento anche delle prestazioni del motore.
Esterni | Interni | Guida | Prezzo
Aston Martin Vantage S (2026): gli esterni
L'Aston Martin Vantage S 2026 fa parte di una famiglia di modelli che il marchio inglese ha inaugurato nel 1953 con l'Aston Martin DB3S, e di cui fanno parte anche delle generazioni precedenti della Vantage, come la V8 S del 2011 e la V12 S del 2013.
La nuova Vantage S ha elementi esterni dedicati, come gli sfoghi d'aria sul cofano motore, che possono essere in fibra di carbonio e che contribuiscono allo smaltimento del calore del motore "hot V", cioè con i turbocompressori in mezzo alle bancate.
Aston Martin Vantage S (2026) - Prova su strada
Sulla fiancata, la S è posizionata sul parafango dietro le ruote anteriori, ha una finitura in ottone, è colorata con uno smalto rosso e ha una cornice cromata che può essere lucida o scura. I cerchi in lega sono da 21" con un design a Y dedicato e trattamento satinato e grafiche che possono essere rosse, in abbinamento a pinze freno disponibili anche verniciate in color bronzo.
Sulla coda c'è uno spoiler in carbonio che contribuisce ad aumentare di 44 kg la deportanza, su un totale di 111 kg di carico verticale in più rispetto alla Vantage alla velocità massima, ottenuti unendo i contributi dello splitter anteriore, del fondo scocca e dell'estrattore posteriore.
Aston Martin Vantage S (2026) - Prova su strada
Aston Martin Vantage S (2026): le dimensioni
| Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo |
| 4,50 metri | 1,28 metri | 1,98 metri | 2,71 metri |
Aston Martin Vantage S (2026): gli interni
Nell'abitacolo della Vantage S sono stati introdotti dettagli distintivi, utilizzando diverse combinazioni di materiali pregiati. I sedili possono essere a guscio in fibra di carbonio e hanno sul poggiatesta il logo Aston Martin realizzati con una nuova tecnica che lo mette in rilievo.
Aston Martin Vantage S (2026) - Prova su strada
La lettera S è cucita sugli schienali, che possono avere impunture abbinate al colore della carrozzeria, così come le cinture di sicurezza, mentre il rotore sul tunnel centrale si può avere in rosso o argento anodizzato. I rivestimenti alternano materiali come l'Alcantara, la fibra di carbonio satinata e la pelle semi-anilina, sia in versione monocolore che bicolore.
Gli schermi digitali della strumentazione e dell'infotainment possono mostrare la visualizzazione del sistema Apple Car Play Ultra. Si tratta di un sistema più integrato rispetto al "mirroring" di Car Play o di Android Auto, per comandare anche funzioni come le impostazioni degli assistenti alla guida ADAS, oltre che i vari menu di telefono, audio e navigazione.
Aston Martin Vantage S (2026) - Prova su strada
Aston Martin Vantage S (2026): la guida
La Aston Martin Vantage S 2026 è più potente della Vantage, perché il motore 4.0 V8 biturbo raggiunge i 680 CV a 6.000 giri/min e ha 800 Nm a partire da 3.000 giri/min. Si tratta di un propulsore Mercedes AMG su cui Aston Martin ha personalizzato le calibrazioni, anche per quel che riguarda le modalità di guida Sport, Sport + e Track, senza più prevedere la Normal.
Nello specifico, sulla S è stata adottata anche una nuova mappa per l'acceleratore, per migliorare la risposta del pedale simulando la resistenza di un comando "a cavo", analogico. La sterzata è diventata più diretta montando il sottotelaio posteriore - la culla di fissaggio del retrotreno al telaio - direttamente sulla scocca, e non usando boccole in gomma.
Aston Martin Vantage S (2026) - Prova su strada
Sono cambiate poi le geometrie dell'assetto, con diversi angoli di camber, master e convergenza per dare più grip all'avantreno, più reattività e più appoggio laterale. Il tutto cambiando la taratura degli ammortizzatori adattivi Bilstein DTX e riducendo la rigidezza delle molle posteriori e quella dei supporti della trasmissione (del 10%).
In questo modo la Vantage S mi ha dato ancora più fiducia nell'inserire la macchina in traiettorie, "farla girare" con l'acceleratore sfruttando la trazione posteriore, il bilanciamento dei pesi del motore anteriore-centrale e la coppia spettacolare del motore, uscire dalle curve buttando dentro marce per ritardare la frenata per la curva successiva.
Aston Martin Vantage S (2026) - Prova su strada
L'elettronica è personalizzabile, anche a colpo d'occhio con i colori bianco, giallo e rosso all'incrementare della sportività delle impostazioni, con in più la libertà di giocare con 8 livelli per i controlli di trazione e stabilità. Ma anche disattivando tutto, la Vantage S è un'auto sincera, con grandi prestazioni (0-100 km/h in 3,4 secondi, velocità massima di 325 km/h) ma gestibili, godibili, divertenti anche su strade strette o con asfalti non perfetti.
Ha il sapore delle sportive di una volta, insomma, usando la giusta dose di modernità per l'elettronica che aiuta il pilota a godersi la guida sportiva. Con in più un carattere a metà tra una sportiva e una gran turismo, perché su strada sa essere dinamica ma non scomoda e ha un abitacolo e un bagagliaio sfruttabile nel classico weekend in coppia.
Aston Martin Vantage S (2026) - Prova su strada
Aston Martin Vantage S (2026): i prezzi
La Vantage S ha un prezzo di partenza consigliato da Aston Martin Europe di circa 208.000 euro in carrozzeria coupé e di 218.000 euro in versione Roadster, con i listini che nei concessionari italiani partono da poco più di 218.000 euro per la coupé e da quasi 230.000 euro per la Roadster.
Sono prezzi che vengono contestualizzati da alternative come la AMG GT coupé, con cui l'Aston Martin condivide il motore, per cui ci vogliono circa 231.000 euro per la versione 63 Pro Premium 4Matic+ da 612 CV e 850 Nm.
E come, ovviamente, un riferimento per la categoria, ovvero la Porsche 911, che nelle versioni t-hybrdi parte da circa 185.000 euro per la GTS da 541 CV e da quasi 283.000 euro per la 911 Turbo S da 711 CV (entrambe con carrozzeria coupé).
C'è infine da considerare la Ferrari Amalfi, molto simile alla Vantage S per via del motore V8 biturbo anteriore da 640 CV, per la trazione posteriore, per l'eleganza esterna e la sfruttabilità dell'abitacolo, a partire da circa 242.000 euro.
Fotogallery: Aston Martin Vantage S (2026) - Prova su strada
Consigliati per te
Nessuno aveva mai visto una Brabus così
Skoda Roomster, il monovolume compatto ceco festeggia 20 anni
Porsche Cayenne Coupé, vuoi vedere che l'elettrica è la più "giusta"
Lada Samara, la storia dello "Sputnik" (da rally)
Tanto comfort e qualità, la prova della Volvo EX60
Seat Ibiza (2026), perché comprarla e perché no
Kia Seltos, la prova del SUV "giusto" con il 1.6 ibrido