Nata per la pista. Omologata per la strada. Con queste parole si apre il comunicato che annuncia il debutto dell'Aston Martin Valiant, esteticamente e meccanicamente imparentata con la Valour, portando però ogni elemento al livello successivo.

Una coupé sportiva che alza l'asticella in termini di potenza, nata in seguito alla richiesta di Fernando Alonso, uno che Aston Martin la guida nei circuiti di Formula 1 di tutto il mondo con i colori del team Aston Martin Aramco. Il pilota spagnolo voleva una versione più leggera, sportiva ed estrema della Valour. E come fai a dire di no a un bi campione del mondo di F1 e due volte sul gradino più alto alla 24 Ore di Le Mans?

Aston Martin Valiant, gli esterni

Cha la Valiant sia derivata dalla Valour lo si nota in molti punti, dal frontale al posteriore. Che si tratti di un qualcosa di ancora più cattivo è lampante. Le forme della sportiva inglese nascono non tanto per piacere - l'occhio di certo vuole la sua parte e, per chi vi scrive, lo sguardo è decisamente catturato e affascinato - quanto per essere efficaci. Forme che seguono la funzione: fendere l'aria al meglio.

Aston Martin Valiant

Aston Martin Valiant

Dai cerchi in magnesio da 21" allo spoiler posteriore, dai parafanghi ondulati al posteriore con coda tronca, tutto gioca un ruolo fondamentale. Al di là dell'aerodinamica un altro aspetto importante è la leggerezza, ottenuta utilizzando fibra di carbonio per creare ogni centimetro quadrato della carrozzeria.

Non si può poi non citare l'impianto di scarico incorniciato dal diffusore posteriore, quattro tubi in titanio per dare al V12 una voce ancora più spettacolare. 

Aston Martin Valiant, gli interni

Un pomello sistemato sopra un'asta, incastonata in una fessura nel tunnel centrale. Nessuna cuffia a celare la meccanica. Ecco il protagonista indiscusso degli interni dell'Aston Martin Valiant: il cambio manuale 6 marce. Abbinato al motore V12. Complicazione meccanica che dà vita a un'auto unica. Per due persone. L'abitacolo infatti ospita due sedili con guscio in fibra di carbonio, utilizzata anche per tanti altri dettagli, alternata con Alcantara, pelle e altri materiali. 

Aston Martin Valiant, gli interni

Aston Martin Valiant, gli interni

Aston Martin Valiant, gli interni

Aston Martin Valiant, il cambio manuale

Nascendo per la pista l'Aston Martin Valiant monta cinture di sicurezza da corsa, semigabbia integrata e tanti altri elementi derivati dal mondo del motorsport. Un bolide analogico che non rinuncia al digitale, come i due monitor per strumentazione e infotainment.

Aston Martin Valiant, il motore

V12 biturbo di 5,2 litri da 745 CV e 753 Nm di coppia, tenuto a bada da un impianto frenante carboceramico con dischi da 410 mm all'anteriore e 360 al posteriore. Ecco il cuore dell'Aston Martin Valiant. I dati sulle prestazioni non sono stati resi noti, ma saranno di certo all'altezza della situazione.

Al di là del motore - per nulla elettrificato - sistemato sotto il lungo cofano la nuova supercar Aston Martin fa il pieno di novità rispetto alla Valour. Ci sono per esempio i nuovi ammortizzatori Adaptive Spool Valve (ASV) Multimatic, in grado di regolare praticamente in tempo reale la risposta dell'assetto. Un sistema particolarmente raffinato ripreso dal motorsport.

Aston Martin Valiant

Aston Martin Valiant, il posteriore

Aston Martin Valiant

Aston Martin Valiant

Sono presenti naturalmente varie modalità di guida - Sport, Sport+ e Track - a modificare vari parametri come risposta del motore, assetto e via dicendo.

Aston Martin Valiant, i prezzi

Ne verranno prodotte appena 38 di Aston Martin Valiant, con prezzi sconosciuti. Considerando che per la Valour la richiesta superava il milione di euro, la sua versione più cattiva potrebbe arrivare a 1,5 milioni.

Il debutto è previsto in occasione del Goodwood Festival of Speed, dove correrà sulla mitica collina inglese con al volante Fernando Alonso, il suo primo cliente.

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