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Le prime anticipazioni sulla Land Rover costruita con Stellantis

Potrebbe essere un inedito pick-up della famiglia Land Rover Defender e prodotto negli Stati Uniti, evitando così i dazi

Land Rover Defender 110 2026
Foto di: Land Rover

È di pochi mesi fa la firma di un memorandum di intesa tra Jaguar Land Rover e Stellantis per produrre modelli della Casa inglese negli stabilimenti statunitensi del Gruppo guidato da Antonio Filosa, così da evitare dazi e poter sfruttare nuove sinergie. Ora arrivano indiscrezioni circa il primo modello che potrebbe nascere dalla nuova alleanza. 

Si dovrebbe trattare di un inedito pick-up marchiato Defender, tipologia di veicolo storicamente apprezzata negli Stati Uniti. Rimangono numerosi punti interrogativi, ma i colloqui dovrebbero essere già a buon punto.

Come sarà il Defender pick-up?

Come detto l’accordo si basa su un memorandum d’intesa non vincolante firmato nel maggio 2026. Il CFO di JLR, Richard Molyneux, ha dichiarato che l’intesa sarà finalizzata entro la fine del 2026, fissando così una scadenza concreta a quelle che finora erano state ipotesi generiche sulla condivisione di capacità produttiva.

L’amministratore delegato di Jaguar Land Rover, Pathamadai Balachandran Balaji, ha inquadrato l’operazione in termini commerciali molto diretti, affermando che la collaborazione con Stellantis sosterrebbe i piani di crescita a lungo termine del costruttore britannico negli Stati Uniti e nei mercati limitrofi. Una questione di dazi e di prodotto.

A oggi ogni Defender venduta negli Stati Uniti esce da uno stabilimento in Slovacchia e, in base al regime tariffario statunitense in vigore da tempo, è soggetto a un dazio del 2,5%, mentre misure commerciali più recenti hanno aggiunto un dazio del 25% a molti modelli prodotti nell’Unione Europea e nel Regno Unito.

Una variante pick-up della Defender dovrebbe affrontare un ostacolo ancora più rilevante. I truck importati sono colpiti dal dazio del 25%, battezzato “Chicken Tax” e risalente al 1964. Una tassa che rende quasi insostenibile, sul solo piano del prezzo, spedire dall’Europa agli USA un qualsiasi pick-up.

Produrla direttamente negli Stati Uniti risolverebbe immediatamente il problema economico e riporterebbe in vita qualcosa che JLR non fa da mezzo secolo. Le ambizioni produttive di Land Rover negli Stati Uniti non sono nuove, ma una variante pick-up richiamerebbe le vecchie Series con cassone che Land Rover vendeva oltreoceano verso i primi anni Settanta.

Cosa hanno confermato JLR e Stellantis

Come riportato da Automotive News, Stellantis starebbe discutendo di uno specifico stabilimento statunitense per il progetto, con Belvidere, in Illinois, indicato come il più probabile. Nessuna delle due aziende ha confermato pubblicamente la località e l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, non l’ha nominata direttamente. Filosa ha confermato soltanto che i due gruppi stanno valutando una collaborazione legata a un determinato stabilimento, senza identificare né il sito né i veicoli oggetto delle discussioni.

Ram 1500 TRX MY26

Ram 1500 TRX MY26

Foto di: Ram

Un dettaglio emerso dalle ricostruzioni esterne merita però attenzione. Alcune testate hanno ipotizzato che la partnership tra Stellantis e JLR possa sfruttare componenti già esistenti di Ram e Jeep invece di un telaio sviluppato ad hoc. Né Stellantis né JLR hanno confermato piattaforme, motori o sistemi di propulsione specifici per un eventuale Defender pick-up.

Resta quindi da capire se si tratterà di una struttura a telaio separato più vicina a quella di un Ram 1500 o di una soluzione più specifica per la Defender e per le sue radici con scocca portante. Le indiscrezioni sui piani produttivi di Jaguar Land Rover negli Stati Uniti chiariscono che la scelta della piattaforma non è stata resa nota, lasciandola come il principale punto interrogativo dell’intera operazione.

Motor1 ha contattato Jaguar Land Rover per ulteriori commenti sull’accordo e sui possibili piani di produzione negli Stati Uniti. Aggiorneremo l’articolo qualora l’azienda dovesse rispondere.