McLaren cambia logo, preso da una vecchia stazione di servizio
McLaren presenta una nuova identità visiva che unisce Automotive e Racing, con un logo ispirato alla stazione di servizio di famiglia
McLaren svela oggi una nuova identità di marca, il primo importante restyling dell'immagine del brand britannico che unisce sotto un unico linguaggio visivo sia McLaren Automotive sia McLaren Racing, guardando al futuro senza rinnegare le proprie radici.
Il cambiamento arriva in un momento particolarmente significativo per il marchio, che nel corso del 2026 ha già celebrato traguardi importanti come la millesima gara disputata in Formula 1 e l'annuncio della propria Hypercar per il Mondiale Endurance, oltre a un investimento da circa 580 milioni di euro per ampliare la produzione nel Regno Unito.
Un nuovo logo ispirato alle origini di Bruce McLaren
Al centro di questa evoluzione c'è una nuova scritta McLaren, disegnata prendendo ispirazione dall'insegna che un tempo campeggiava sopra la stazione di servizio di famiglia a Remuera, un sobborgo di Auckland in Nuova Zelanda.
Stazione di servizio McLaren
Era proprio lì, nell'attività gestita dai genitori di Bruce McLaren, Les e Ruth, che il fondatore del marchio costruì l'auto con cui ottenne la sua prima vittoria in una gara automobilistica. Un dettaglio tutt'altro che casuale, pensato per riconnettere il brand alle proprie radici più autentiche pur proiettandolo verso il futuro.
Nuovo logo e nuova identità di marca McLaren
Nuovo logo e nuova identità di marca McLaren: i colori
Bruce McLaren
Cosa resta e cosa cambia nell'identità visiva
Nonostante il restyling, alcuni elementi iconici del marchio restano ben saldi: lo Speedmark, uno dei simboli più riconoscibili della storia McLaren, continua infatti a occupare un posto centrale nella nuova identità, così come il caratteristico colore papaya, che viene ora affiancato da una palette cromatica più ampia ispirata ai momenti chiave della storia del brand.
McLaren Speedmark
McLaren Speedy Kiwi
Sopravvive anche lo Speedy Kiwi, piccolo omaggio alle origini neozelandesi di Bruce McLaren che accompagna il marchio ormai da decenni. Secondo David Woodhouse, Chief Creative Officer di McLaren Automotive, questa evoluzione rappresenta fisicamente l'ambizione, la creatività e lo slancio che stanno plasmando il futuro dell'azienda, mentre Lou McEwen, Chief Marketing Officer di McLaren Racing, ha sottolineato come la nuova identità riesca a fare da ponte tra l'eredità del passato e le ambizioni future del marchio.
Un anno di celebrazioni in vista di nuovi capitoli
Il reveal di oggi si inserisce in un percorso di racconto che ha attraversato tutto il 2026, tra la celebrazione della M6GT come prima espressione della visione di Bruce McLaren per le auto stradali e la presentazione della McL 6GT, segnale contemporaneo delle ambizioni stilistiche e prestazionali del marchio.
Fotogallery: McLaren McL 6GT
Un percorso che, secondo quanto confermato dalla stessa azienda, non si fermerà qui: McLaren Automotive ha infatti già annunciato l'intenzione di ampliare la propria gamma oltre le tradizionali sportive a due posti, con un SUV in arrivo che rappresenterà una svolta significativa nella storia del costruttore britannico.
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