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Mazda: i motori a benzina rimangono "super importanti"

Mazda non è ancora pronta a rinunciare ai motori a combustione, sostenendo che la benzina ha ancora molto da offrire

Mazda CX-60 (2026), la prova su strada
Foto di: Mazda

Mazda non è mai stata particolarmente interessata a seguire la maggioranza. Mentre gran parte dell’industria automobilistica ha passato gli ultimi anni a correre verso un futuro elettrico, il costruttore di Hiroshima continua senza problemi a fare le cose a modo suo.

Il modo di Mazda è mantenere in vita il motore a combustione interna finché ha senso farlo. Parlando con Car Magazine, Moritz Oswald, Project Manager Product Planning and Co-Creation di Mazda Europe, ha chiarito che l’azienda non intende abbandonare i motori a benzina e diesel solo perché le elettriche stanno ricevendo più attenzione: “Parte della nostra strategia è voler offrire il motore giusto al cliente giusto”.

Questo significa che Mazda continuerà a investire in quello che definisce un approccio multi-soluzione all’elettrificazione, invece di puntare tutto sulle batterie. Come ha spiegato Oswald, “non uccideremo il motore a combustione domani”. E Mazda ritiene che, in ogni caso, non avrebbe molto senso farlo. “I motori a combustione sono ancora estremamente rilevanti a livello globale”, ha detto, citando mercati come Stati Uniti e Giappone, dove la diffusione delle elettriche resta relativamente bassa rispetto all’Europa.

Mazda si affianca a BMW e Toyota nella difesa del motore termico

È una posizione insolitamente diretta in un settore che per anni ha moltiplicato promesse sempre più ambiziose sul passaggio all’elettrico. Mazda non sta dicendo che le auto elettriche non abbiano un futuro. Sostiene piuttosto che il mondo non è un unico mercato con le stesse esigenze, la stessa infrastruttura di ricarica, lo stesso mix energetico o le stesse preferenze dei clienti. In altre parole: perché costringere tutti alla stessa soluzione?

Mazda CX-5 (2026), la prova su strada di Motor1.com

Mazda CX-5 (2026)

Foto di: Mazda

BMW e Toyota hanno adottato un approccio simile, mantenendo aperte più opzioni invece di mettere tutte le uova nel paniere dell’elettrico. Molti altri costruttori, invece, si sono affrettati a fissare date di fine per i motori termici, salvo poi fare marcia indietro pochi anni dopo, una volta capito che portare tutti all’elettrico avrebbe richiesto molto più tempo del previsto.

Mazda osa essere diversa

Guardando al passato, Mazda ha una lunga storia di scelte controcorrente: dal mantenere motori aspirati quando i rivali passavano al downsizing e al turbo, allo sviluppo dell’insolito motore benzina Skyactiv-X, fino ai ripetuti tentativi di riportare in scena il motore rotativo. Il rotativo è poi effettivamente tornato, ma solo come generatore in un’elettrica con range extender.

Mazda Skyactiv-X, la tecnologia

Mazda Skyactiv-X, la tecnologia dei motori

Secondo Oswald, è entrato in Mazda dopo che il suo responsabile gli aveva descritto il costruttore come un “ribelle con una causa”. Una definizione appropriata per un’azienda che continua a investire nello sviluppo della tecnologia a combustione mentre gran parte del settore concentra sempre più risorse sulle auto a batteria.

Tuttavia, il confine tra essere ribelli e restare semplicemente indietro è sottile. Oswald lo ha riconosciuto, affermando che Mazda deve restare al passo con l’evoluzione del mercato perché “passare dall’essere un ribelle con una causa al perdere di vista i concorrenti è un attimo”.

Per questo Mazda non sta semplicemente congelando nel tempo la propria gamma di powertrain. L’azienda lavora sulla tecnologia ibrida e intende usare l’elettrificazione per rendere i motori a combustione più efficienti, invece di considerare le due tecnologie come alternative inconciliabili.

Skyactiv-Z è un passaggio importante

Lo Skyactiv-Z è probabilmente l’argomento più forte di Mazda a favore della continuità dei motori a combustione. Il nuovo quattro cilindri aspirato da 2,5 litri debutterà sulla CX-5 alla fine del 2027, abbinato al primo sistema ibrido sviluppato internamente dal marchio. Mazda afferma che offrirà una maggiore efficienza termica e un intervallo di funzionamento più ampio rispetto agli Skyactiv-G e Skyactiv-X che andrà a sostituire, rispettando al tempo stesso norme sulle emissioni più severe senza perdere potenza.

L’azienda prevede inoltre di applicare quanto appreso con lo Skyactiv-Z ai suoi motori sei cilindri in linea di cilindrata superiore e alla tecnologia rotativa. Non è chiaro se il nuovo motore arriverà sulla MX-5, ma una nuova MX-5 è sicuramente in arrivo. Prima o poi...

Nel frattempo, Mazda ha imboccato la scorciatoia cinese per lanciare due elettriche. La 6e liftback e la CX-6e sono prodotti della joint venture Changan Mazda, fortemente basati su modelli già esistenti ma rivestiti con un pacchetto in stile Zoom-Zoom.