Secondo Mazda i monitor distraggono meno dei pulsanti
La Casa giapponese torna a difendere la decisione di dotare la CX-5 di un grande display, a discapito dei pulsanti.
La scelta di ingrandire il monitor centrale della nuova Mazda CX-5 non è stata accolta con favore da tutti, non tanto per la diagonale da 15,6" quanto per la contestuale scomparsa di molti tasti fisici. La Casa giapponese ha difeso il cambiamento, spiegando come non sia stato dettato esclusivamente dalla necessità di ridurre i costi.
Matthew Valbuena, project manager Mazda per le tecnologie di bordo e le interfacce uomo-macchina, aveva dichiarato a Motor1 USA lo scorso febbraio come la Casa si fosse “concentrata nel ridurre al minimo le distrazioni del conducente”. Nel luglio 2025, Tamara Mlynarczyk, responsabile public affairs di Mazda North American Operations, ha affermato in una nota che la nuova interfaccia utente era “basata sui feedback dei clienti”. Ora un altro dirigente ribadisce la posizione di Mazda sulla scelta di una plancia incentrata sullo schermo touch.
Perché un monitor è più sicuro
Intervistato dalla testata australiana Drive, il program manager della CX-5 Koichiro Yamaguchi ha spiegato perché, secondo lui, un display di grandi dimensioni sarebbe più sicuro rispetto a comandi tradizionali. Può sembrare controintuitivo, ma nella dichiarazione che segue c’è una parte di verità:
Il climatizzatore lo si può azionare con un dito e, se dovessimo mettere il pulsante fisico, quello si troverebbe più in basso. A quel punto il conducente dovrebbe guardare verso il basso e [ci sono] 15 interruttori simili. Significa che bisogna abbassare lo sguardo e selezionare il pulsante giusto: in pratica, il conducente [deve distogliere gli occhi] dalla strada. Quindi, invece, è meglio avere questo controllo sullo schermo: si riduce al minimo questo cambiamento [e la distrazione].
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A memoria
Eppure la memoria muscolare fa sì che sia più probabile usare pulsanti e manopole senza dover distogliere lo sguardo dalla strada. Serve tempo per imparare dove si trova ogni comando, ma una volta acquisita familiarità si possono usare i controlli tradizionali con distrazioni minime.
A difesa di Mazda va detto che le funzioni più utilizzate, come le impostazioni del clima, sono state sistemate nella parte bassa dello schermo. Yamaguchi ha lasciato aperta la porta a un ritorno di più pulsanti “vecchia scuola” sui modelli futuri, precisando però che accadrebbe solo sulla base dei riscontri dei clienti. La nuova Mazda CX-5 non è l’unico modello della Casa ad aver imboccato questa strada: anche 6e e CX-6e adottano plance minimaliste dominate da schermi di infotainment di grandi dimensioni. Tali modelli però nascono in collaborazione con un colosso cinese come Changan e non è un mistero che in Cina i clienti preferiscano display grandi.
Fonte: Drive
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