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Targhe personalizzate dal 2028: 600 euro e creatività libera

Dal 2028 si potranno scegliere lettere e numeri. 600 euro per le auto, 360 per le moto. Escluse le combinazioni offensive e ambigue

Targhe personalizzate
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)
Alberto Carmone Alberto Carmone

Dal 2028 gli italiani potranno finalmente mettere sulla propria auto o moto una targa scelta da loro. L’annuncio è arrivato direttamente dalla premier Giorgia Meloni durante la presentazione della Manovra, con tanto di battuta sulla creatività nazionale che “potrebbe farsi valere”.

La possibilità di avere una targa personalizzata non è però una sorpresa totale: era già prevista dal Codice della Strada riformato nel 2002 e confermata in versioni successive, ma non è mai diventata realtà perché mancavano i regolamenti attuativi. Stavolta, con il nuovo Codice approvato a metà ottobre 2026, i costi sono stati fissati nero su bianco e la macchina burocratica sembra destinata a muoversi davvero.

Quanto costerà e come si potrà richiedere

Per le auto il prezzo è di 500 euro da versare all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, più una maggiorazione del 20 per cento (100 euro) destinata al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Totale: 600 euro per la coppia di targhe, anteriore e posteriore. Chi sceglie questa strada non dovrà pagare il costo ordinario del contrassegno tradizionale, oggi intorno ai 42 euro. Per le moto la cifra scende a 300 euro più il 20 per cento, arrivando a 360 euro.

La targa personalizzata su una Fiat 500 Hybrid
Foto di: Fiat

La richiesta andrà presentata al ministero, che verificherà la disponibilità della combinazione e darà il via libera alla produzione. Il Poligrafico si occuperà della stampa e della consegna alla Motorizzazione. Non è ancora chiaro se sarà possibile uscire del tutto dallo schema classico due lettere-tre numeri-due lettere oppure se la libertà sarà solo parziale: il testo parla di “successione e impiego di caratteri alfanumerici personalizzati”, lasciando intendere un margine più ampio rispetto a oggi.

I limiti e le regole che resteranno

Non tutto sarà permesso. Restano vietate le combinazioni offensive, ambigue o potenzialmente fuorvianti. Ogni targa dovrà essere unica: non si potranno avere due veicoli con la stessa sequenza. Un aspetto importante riguarda le auto già immatricolate. La personalizzazione non sarà libera in qualsiasi momento: sarà possibile solo in caso di reimmatricolazione per furto, smarrimento o deterioramento della targa originale.

Inoltre la targa personalizzata resterà legata al veicolo anche se questo viene venduto o dato in permuta. Chi compra una macchina nuova e vuole di nuovo una targa su misura dovrà sceglierne un’altra, diversa dalla precedente. In pratica non si potrà “portare dietro” la propria combinazione preferita passando da un’auto all’altra.

Quando arriveranno e il confronto con l’estero

Il nuovo Codice della Strada entrerà in vigore il 30 aprile 2027, ma le norme operative scatteranno dal 1° gennaio 2028, e comunque non prima di 180 giorni dall’approvazione del regolamento di esecuzione. Non è quindi scontato che le prime targhe personalizzate siano disponibili già a inizio 2028: tutto dipenderà dalla rapidità con cui verranno emanati i decreti attuativi.

In altri Paesi la personalizzazione è già una realtà consolidata. In Belgio una combinazione libera costa oltre 1.000 euro, in Germania si pagano meno di 15 euro ma si deve mantenere la sigla della città, in Finlandia si arriva a 1.000 euro e in Lituania addirittura a 2.500. Negli Emirati Arabi le targhe più corte e rare vengono battute all’asta per milioni di euro e sono vere e proprie status symbol. Negli Stati Uniti, invece, costano poche decine di dollari all’anno e permettono anche sfondi personalizzati. L’Italia arriva tardi e con un prezzo piuttosto elevato rispetto ad alcuni mercati europei, ma almeno sembra destinata a colmare un’assenza che durava da oltre vent’anni.