Dopo quattro anni e mezzo e oltre 10 milioni di auto immatricolate arriva la nuova lettera iniziale

I nostri lettori più attenti e appassionati avranno di certo già notato su strada le prime auto con la nuova targa "GA", ovvero le primissime immatricolate a dicembre 2019 coi nuovi lotti di targhe che mandano in pensione le precedenti con sigla iniziale "FZ".

Certo, è una piccola cosa, una semplice curiosità come la foto di un’auto nuova che vedete sopra, ma per chi è abituato a ricordare le targhe o notare questi dettagli si tratta di un particolare curioso perché ci dice a che ritmo procedono le immatricolazioni. Ricordiamo che la prima targa della sequenza FA000AA era stata immatricolata a giugno 2015, ovvero più di quattro anni fa.

25 anni di targhe "nuove"

Per i più curiosi vogliamo spingerci ancora un po’ oltre e provare a vedere con che ritmi sono state cambiate le prime lettere delle targhe italiane, visto che le combinazioni di numeri e lettere possibili per ogni serie (iniziale A, B, C, ecc.) sono 10.648.000.

Fotogallery: Targhe italiane

Considerando che le lettere dell’alfabeto latino (tutte escluse I, O, Q e U per evitare confusione coi numeri) sono 22 il totale delle combinazioni possibili arriva invece a quota 234.256.000. Anche la serie di targhe EE è stata saltata nel 2011 per evitare confusione con le già esistenti targhe speciali Escursionisti Esteri.

L'evoluzione delle targhe italiane

Targa Data
AA000AA (prima targa col nuovo formato) 1994, gennaio
ZA000AA (prima targa quadrata col nuovo formato, Z iniziale su due righe) 1994, gennaio
BA000AA (nuova lettera iniziale B) 1998, febbraio
BB000HH (prima targa di tipo europeo con fasce laterali blu) 1999, gennaio
ZA400LV (prima targa di tipo europeo, quadrata, con fasce laterali blu) 1999, gennaio
CA000AA (nuova lettera iniziale C) 2002, marzo
DA000AA (nuova lettera iniziale D) 2006, febbraio
ZB000AA 2006
YA000AA (prima nuova targa Polizia locale, Y iniziale) 2009, gennaio
EA000AA (nuova lettera iniziale E) 2010, maggio
EE000AA-EE999ZZ (serie EE non emessa per evitare confusioni) 2011
XA000AA (prima nuova targa rimorchi, X iniziale) 2013, febbraio
FA000AA (nuova lettera iniziale F) 2015, giugno
GA000AA (nuova lettera iniziale G) 2019, dicembre

Questo ci porta a notare che dall’introduzione delle nuove targhe slegate dalla provincia (gennaio 1994) ad oggi sono 63.888.000 le targhe assegnate (escluse le "quadrotte” e le altre targhe speciali) e che con questi ritmi potremmo arrivare oltre il 2075. Altro elemento da sottolineare è il rallentamento del cambio di lettera iniziale, partito da una frequenza di 4 anni e arrivato fino a 5 anni con la E e ai 4 anni e mezzo della lettera F.

Targhe italiane

Stessa numerazione dal 1994

Giusto per fare un breve ripasso ricordiamo che le targhe italiane attuali sono nate, come schema alfanumerico, nel 1994 da un’idea di Mario De Angelis, allora ingegnere della Motorizzazione. La progressione prevede una prima targa AA000AA, con due lettere, tre numeri e due lettere, seguita da AA001AA, fino a AA999AA, poi da AA000AB, AA001AB, fino a AA999AB e così via. L’ultima della sequenza sarà, fra più di cinquant’anni, la ZZ999ZZ, visto che l’auto nuovissima che abbiamo fotografato in copertina è arrivata solo a GA129KM.

Targhe italiane

Dal gennaio 1999 (con il lotto BB000HH) la stessa sequenza è stata circondata dalle fasce laterali blu del nuovo tipo europeo con alla sinistra la bandiera europea e la I di Italia e sulla destra, facoltativi, anno e provincia adesivi. Come già detto le lettere I, O, Q e U sono escluse dalla sequenza per la loro somiglianza con i numeri 1 e 0, ma in più ci sono combinazioni di targhe speciali già assegnate. Ve le raccontiamo più sotto.

Le targhe speciali

Partiamo proprio dalle "quadrotte”, ovvero le targhe di formato quadrato su due righe destinate dal 1994 alle auto dove non c’è posto per la targa rettangolare lunga (tipicamente fuoristrada e auto per i mercati stranieri). Qui la sequenza è la solita, ma parte da ZA000AA e mantiene inalterata la Z iniziale cambiando invece tutti gli altri numeri e lettere.

In questo caso le fasce blu laterali sono state aggiunte, sempre nel gennaio 1999, dal lotto ZA400LV e per arrivare al lotto ZB000AA (nel 2006) sono passati più di ventidue anni. Alla Polizia locale sono riservate dal giugno 2006 le targhe da YA000AA in poi (Y fissa), mentre dal febbraio 2013 i rimorchi, i semirimorchi, le roulotte e i carrelli appendice hanno targhe del tipo XA000AA (X fissa) e proseguono con la solita sequenza. Non incluse nella serie normale sono poi le targhe speciali CC (Corpo Consolare), CD (Corpo Diplomatico), EE (Escursionisti Esteri), UN (Nazioni Unite).

Targhe personalizzate: chi le ha viste?

In teoria anche in Italia sarebbe possibile avere sulla propria auto la targa personalizzata, ovvero creata utilizzando lettere e numeri a piacere fra quelli disponibili nella sequenza standard (escluse I, O, Q e U, oltre alle iniziali X, Y e Z). A prevederlo è la riforma del Codice della Strada del 2010, ma la cosa non è fattibile perché manca il regolamento attuativo che ne spieghi le modalità.

Da tempo si parla di rendere possibile la targa personalizzata in concomitanza con la portabilità della targa, ma per ora non se ne è fatto nulla. L’unica possibilità di personalizzazione è, al momento, quella di attendere la combinazione di numeri e lettere preferita prima di immatricolare l’auto nuova. In alcuni casi una richiesta di questo tipo rivolta all’agenzia pratiche auto di fiducia può servire, almeno per avere il proprio numero "portafortuna”.