Anche le auto più vecchie avranno la targa nuova ma originale
Parte la produzione delle targhe nuove anche per le auto pre-1952, fedeli all'originale per forma, colori e stile all'epoca
Anche le auto storiche più datate, quelle costruite prima del 1952, potranno finalmente avere delle targhe nuove, ma originali. Questo significa che anche i veicoli storici con 75 anni di età o anche di più possono tornare su strada rispettando a pieno l'autenticità del modello, con una targa prodotta oggi nel rispetto del modello, del design e dei materiali utilizzati all'epoca della nascita dell'auto.
Può sembrare una piccola cosa, ma l'adozione della circolare n. 33941 del 20 novembre 2025, oltre a facilitare l'ottenimento della nuova targa storica, permette finalmente ai tanti collezionisti di veicoli storici di mantenere l'originalità della vettura anche nel dettaglio della targa. Avete presente quanto può essere strano vedere una nuova targa bianca in stile 2026, ad esempio, su una spettacolare Alfa Romeo 6C di cent'anni fa?
Auto pre-1952? Le nuove targhe sono più facili da avere
L'avvio della produzione di targhe storiche anche per le auto e le moto antecedenti al 1952 è stata annunciata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che assieme alla Direzione Generale per la Motorizzazione, all’ACI, al Ministero dell’Economia e delle Finanze e all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, oltre che alla collaborazione degli enti certificatori ASI, FMI, Registri Storici Alfa Romeo, Fiat e Lancia ne ha semplificato l'assegnazione.
Le nuove targhe storiche, più semplici da avere
In una nota ufficiale viene infatti spiegato che ora l’assegnazione delle targhe storiche è semplificata, per evitare il fermo temporaneo dei veicoli in attesa di immatricolazione. La normativa aggiornata permette di presentare la richiesta di immatricolazione dopo la realizzazione della nuova targa: in questo modo il veicolo può continuare a circolare fino alla sua produzione materiale. Qui ricordiamo cos'è una targa storica e come si ottiene.
Per "tutelare un incredibile patrimonio culturale"
Queste le dichiarazioni ufficiali delle parti coinvolte nell'avvio della produzione delle targhe storiche. Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha detto:
"Sono orgoglioso di aver accompagnato questo percorso. Sapere che alcune migliaia di italiani possono impreziosire il proprio mezzo, portandolo in giro per l’Italia e per il mondo, è qualcosa che mi riempie di gioia, perché non rappresenta solo il passato, ma anche un presente e un futuro, che fa grande e bella l'Italia."
Da sinistra, il Presidente di IPZS Paolo Perrone, il Senatore Stefano Corti, l’Onorevole Giovanni Tombolato (Vicecommissario Straordinario ACI), Alberto Scuro (Presidente ASI), Giovanni Copioli (Presidente FMI).
Paolo Perrone, Presidente dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato ha dichiarato:
"Ci impegniamo a tutelare anche l’incredibile patrimonio culturale del motorismo storico italiano. L’Ente si conferma uno dei primi al mondo a realizzare questo tipo di repliche conformi agli originali, certificate in fede pubblica. Un'opportunità inedita che conferma, ancora una volta, l'impegno dell'Istituto nel farsi garante delle eccellenze culturali del Paese che necessitano di essere tutelate e valorizzate".
Il Presidente di IPZS Paolo Perrone e Alberto Scuro, Presidente ASI
Il Presidente ASI, Alberto Scuro, ha sottolineato:
"L’evoluzione della produzione delle targhe storiche presentata oggi – – va incontro alle esigenze degli appassionati. ASI è onorata di aver contribuito alla riuscita di tutto il percorso fatto. Ci uniamo all’intento del Vicepremier Salvini nel sostenere la candidatura Unesco per la Fiat 500 e per la Piaggio Vespa. Per quest’ultima, inoltre, sarebbe fondamentale rendere possibile anche il riconoscimento dei ciclomotori tramite il Certificato di Rilevanza Storica, che ad oggi non è previsto. Oltre alla Vespa, infatti, sono tantissimi i ciclomotori che hanno scritto la storia e necessitano di tutela".
Fotogallery: Le nuove targhe storiche per veicoli pre-1952
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