Ho fatto 18 giri al Nurburgring senza benzina con una Porsche
A bordo della Porsche Taycan Turbo GT con Manthey Kit ho percorso 360 km nell’Inferno Verde e mi sono scaricato prima io della batteria
Ciascuno di noi ha un sogno, quella cosa che ci fa svegliare la mattina e affrontare anche le giornate più impegnative. Per me questa passione ha sempre avuto un obiettivo preciso: comprare l'auto dei miei sogni e portarla in pista al Nurburgring.
Quando sono arrivate le prime sportive elettriche però mi sono posto una domanda: il divertimento "a tempo", legato all'autonomia della batteria, mi avrebbe soddisfatto allo stesso modo? Un giorno di agosto ho capito che mi ero fatto un problema più grande di quanto fosse in realtà. Merito della Porsche Taycan Turbo GT con Weissach Package e Manthey Kit, una delle elettriche più evolute ed estreme oggi sul mercato e del mio appuntamento con lei proprio in quel del Nurburgring. Adesso vi racconto cosa ho capito.
Aerodinamica da record sviluppata a 4 mani
Iniziamo subito con il dire che il kit Manthey non è solo un pacchetto estetico e chi conosce bene il mondo Porsche lo sa. Si tratta piuttosto di un intervento chirurgico che tocca aerodinamica, powertrain, sospensioni, freni e cerchi. Fino a oggi per averlo su una qualsiasi auto di Zuffenhausen bisognava seguire un iter simile a quello di un tuning. Riassumendo: si acquistava un'auto di serie e si portava nella sede del preparatore per installare tutti gli upgrade previsti dal pacchetto.
Porsche 911 GT3 con kit Manthey
Il kit previsto per la Taycan, invece, ha avuto una gestazione diversa. Per la prima volta, infatti, è stato sviluppato a quattro mani dal Centro Sviluppo Porsche di Weissach e dagli ingegneri Manthey di Meuspath e può essere richiesto direttamente in fase d'ordine dell'auto, aggiungendo ai 251.248 euro di una Turbo GT con pacchetto Weissach un sovrapprezzo di circa 111.646 euro. Il risultato? 6:55,533 minuti al Ring, ben 12 secondi più veloce del precedente record firmato dalla sola Weissach con Lars Kern al volante.
La voce più corposa del pacchetto è ovviamente l'aerodinamica. Grazie agli upgrade estetici la deportanza aumenta di oltre 3 volte rispetto alla versione standard: si passa da 95 a 310 kg a 200 km/h, fino a toccare i 740 kg alla velocità massima, salita nel frattempo da 305 a 310 km/h.
Il merito è di un nuovo alettone posteriore con piastre terminali maggiorate, diffusori anteriore e posteriore rivisti, deflettori più grandi nel sottoscocca e dischi aero in carbonio sulle ruote posteriori, il tutto abbinato a alettone e diffusore anteriore regolabili per scegliere tra assetto a bassa o alta deportanza a seconda della pista.
Ma non è tutto. Per la prima volta nella storia, infatti, il kit Manthey prevede anche upgrade in termini di powertrain. La potenza di sistema arriva a 600 kW (+20 kW) e la coppia in Launch Control tocca i 1.270 Nm. Con la modalità Attack attiva, poi, il picco sale fino a 730 kW per 10 secondi. Completano il quadro nuovi cerchi forgiati da 21", più leggeri di oltre 3 kg nonostante le dimensioni maggiorate, pneumatici Pirelli P Zero Trofeo RS più larghi, freni con dischi maggiorati (440 mm davanti, 410 dietro) e una taratura dedicata del Porsche Active Ride, sterzo posteriore e trazione integrale.
18 giri al Ring ti mettono alla prova
Il Nurburgring è il tempio europeo della velocità, meta di pellegrinaggi per gli appassionati di tutto il Continente. La configurazione Nordschleife conta 73 curve per 20,8 km di asfalto, tra cui alcuni tratti diventati leggendari: il Karussell, la sopraelevata in cemento che scarica sulla schiena una spinta laterale notevole; il Flugplatz, dove il tracciato presenta una variazione di altezza tale da far staccare le ruote da terra in alcuni casi; oppure la Fuchsrohre, la discesa che immette in un cambio di direzione da affrontare a piena velocità.
Porsche Taycan Manthey Kit, il test al Nurburgring
Mi è bastato indossare il casco e calarmi nell'abitacolo della Turbo GT con Manthey Kit, per capire una cosa fondamentale: non è una Taycan come le altre. Tanto da diventare un'auto completamente diversa dalla sorella di serie, anche se la plancia è quella di sempre, tranne che per qualche dettaglio.
Porsche Taycan Manthey Kit, l'abitacolo
Dietro, invece, sono state apportate le modifiche più significative. I sedili posteriori sono stati rimossi in favore di una copertura in fibra di carbonio, per ridurre il peso al minimo. Nel bagagliaio sono stati installati dei supporti, sempre in fibra di carbonio, per evitare il collasso del paraurti alle alte velocità a causa del downforce generato dall'enorme alettone posteriore. Ma non è tutto.
Oltre all'abitacolo, infatti, i tecnici tedeschi si sono concentrati molto anche sulle modifiche meccaniche ed esterne, cosa che si intuisce già dal posto guida grazie allo sfogo d'aria posizionato sopra il parafango anteriore, assente sulle versioni standard. Ancora prima di ricordare la potenza - un dato che, quando si tratta di elettriche, ormai siamo abituati a vedere molto elevato - a stupirmi è stato l'aumento di downforce, ovvero della spinta verso il basso, generato dagli upgrade estetici.
Porsche Taycan Manthey Kit, lo sfogo d'aria sul passaruota anteriore
Il risultato? La capacità di entrare in curva a velocità quasi lunari. Fin dalle prime "S" del circuito, dopo il rettilineo di partenza, ho potuto apprezzare la maggiore larghezza della carreggiata anteriore, con una tenuta di strada granitica grazie ai nuovi pneumatici 305/30 ZR21 Pirelli P Zero Trofeo RS, diversi dai Trofeo R da 285 mm delle versioni con pacchetto Weissach.
Si tratta di una modifica importante, perché nel corso dei miei 18 giri (360 km in totale, praticamente il nostro Roma - Forlì ma con l'obiettivo non di consumare poco, ma di andare velocissimo) mi ha permesso di entrare in curva a una velocità decisamente superiore rispetto ai giri effettuati con le auto standard. Ma non è tutto: alle alte velocità un ruolo fondamentale lo ha giocato anche l'aerodinamica studiata ad hoc, con minigonne, alettone in carbonio, prese d'aria aggiuntive e le immancabili cover delle ruote posteriori che da sempre caratterizzano le Porsche con pacchetto Manthey, 911 inclusa. La sensazione, curva dopo curva, è stata quella di un'auto letteralmente incollata all'asfalto.
Porsche Taycan Manthey Kit, le cover delle ruote posteriori
Grazie a tutti questi accorgimenti, la Turbo GT Manthey è riuscita a toccare, sul rettilineo del Ring, punte - conservative - vicine ai 260 km/h, dimostrandosi un progetto molto efficace. 18 giri dopo a cedere per primo sono stato io, non l'auto. La Taycan non ha mostrato alcun segno di calo prestazionale, e nemmeno la batteria: ricaricata circa una volta ogni cinque giri, ha mantenuto un'efficienza costante e una temperatura di esercizio sempre nella norma.
Porsche Taycan Manthey Kit, il test al Nurburgring
Si è trattato di un test estremo, utile a fugare ogni dubbio sull'affidabilità delle elettriche anche in scenari di guida impegnativi ed è avvenuto in occasione dello Sport Auto Perfektionstraining, evento di guida organizzato sul Nurburgring Nordschleife da Motor Presse Stuttgart, editore della rivista Sport Auto.
Nato a metà degli anni Novanta, il Perfektionstraining prevede sessioni in piccoli gruppi seguite da istruttori con esperienza nel motorsport, con l'obiettivo di migliorare la conoscenza della traiettoria ideale, il controllo del mezzo e la sicurezza di guida su uno dei circuiti più impegnativi al mondo.
Fotogallery: Porsche Taycan Manthey Kit, il test al Nurburgring
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