Vai al contenuto principale

Ford prepara il grande ritorno nel WRC

Ford torna nel WRC nel 2027 con M-Sport e vetture derivate dalla Rally2. Nel 2029 debutterà una nuova auto da competizione

Ford torna al FIA World Rally Championship dal 2028
Foto di: Ford
Cristiano Fortini Cristiano Fortini

Ford torna nel FIA World Rally Championship con un programma che partirà nel 2028 insieme a M-Sport. Il progetto entrerà nel vivo nel 2029, quando debutterà una vettura da competizione completamente nuova, sviluppata sulla base di uno dei futuri modelli di serie destinati al mercato europeo.

Il ritorno nel Mondiale Rally apre un nuovo capitolo nella storia sportiva dell'Ovale Blu e punta a creare un collegamento ancora più stretto tra competizioni e auto stradali. L'obiettivo non è quindi soltanto tornare a correre ai massimi livelli, ma anche trasferire sulla produzione di serie l'esperienza e le soluzioni sviluppate in gara, contribuendo alla progettazione di una nuova generazione di modelli pensati per gli automobilisti europei.

Il ritorno di Ford nel WRC con M-Sport

Per il programma rallystico, Ford Racing lavorerà nuovamente al fianco di M-Sport, la squadra con sede in Cumbria - nel nord dell'Inghilterra - nonché partner storico del marchio da circa trent'anni. La collaborazione è già iniziata e porterà le due realtà a gareggiare insieme nel Mondiale a partire dal 2028.

Il percorso verso il ritorno completo sarà graduale. Il nuovo regolamento tecnico del WRC entrerà in vigore nel 2027, aprendo una fase di rinnovamento per il campionato. Ford e M-Sport si prepareranno quindi ad affrontare la nuova era della categoria, sfruttando per il biennio vetture - opportunamente modificate - derivate dalle Rally2; nel mentre, Ford Racing lavorerà allo sviluppo della vettura destinata a debuttare nel 2029.

Sarà proprio quest'ultima a rappresentare il punto di arrivo del progetto, con una macchina completamente nuova derivata da uno dei futuri modelli di serie della Casa, destinati al mercato europeo. L'obiettivo è costruire un programma sportivo di lungo periodo, sviluppando progressivamente le competenze tecniche e le risorse necessarie per competere nel Mondiale.

Dal rally alle auto stradali

Il ritorno nel WRC non è pensato soltanto come un'operazione sportiva. Per Ford, le competizioni rappresentano soprattutto un banco di prova dal quale ricavare soluzioni da trasferire sui modelli destinati ai clienti.

L'esperienza maturata nelle prove speciali potrà contribuire allo sviluppo di caratteristiche come la maneggevolezza, la precisione dello sterzo, la risposta dei sistemi elettronici e la resistenza meccanica. A queste si aggiungono l'efficienza, l'aerodinamica e l'affidabilità, aspetti che assumono un ruolo importante quando una vettura deve affrontare sollecitazioni ripetute su fondi molto diversi.

Le strade europee, con condizioni che spaziano dall'asfalto regolare ai tratti più sconnessi, rappresentano secondo Ford un ambiente particolarmente impegnativo per mettere alla prova queste qualità.

I teaser delle nuove Ford

I teaser delle nuove Ford

Foto di: Ford

Il programma si collegherà anche al piano di lancio di cinque nuovi modelli multienergia destinati al mercato europeo, con motorizzazioni elettriche e ibride.

In questa prospettiva, il rally si inserisce in una strategia che comprende anche il mondo delle sportive e quello dell'off-road. Da una parte c'è la Mustang, dall'altra la famiglia Raptor, che comprende modelli progettati per affrontare percorsi impegnativi.

Ford Escort RS Cosworth 1996 - Rally dell'Acropoli C - Sainz

Ford Escort RS Cosworth 1996 - Rally dell'Acropoli C - Sainz

Foto di: Ford

Una storia lunga cinque decenni

Il ritorno nel Mondiale Rally si ricollega a una tradizione sportiva che, negli ultimi cinquant'anni, ha visto protagoniste diverse generazioni di Ford. Escort, Sierra, Focus, Fiesta e Puma hanno contribuito alla storia del campionato, tra titoli mondiali e programmi che hanno accompagnato la crescita di numerosi piloti.

Il WRC non sarà comunque l'unico terreno d'impegno. Ford continuerà a sviluppare i propri programmi in altre discipline, dalla Formula 1 alle competizioni GT3, passando per il Mondiale Endurance e il Rally-Raid, con il programma Dakar legato al marchio Raptor. L'obiettivo è favorire uno scambio di conoscenze tra categorie differenti, ciascuna con le proprie esigenze tecniche e condizioni operative.