Omoda e Jaecoo cambiano nome e diventano Chery Italia
Omoda & Jaecoo Automotive Italy cambia nome in Chery Italy, aprendo una nuova fase multibrand con Chery, Lepas e, dal 2027, iCAUR
A poco più di due anni dal suo debutto sul mercato italiano, il colosso cinese cambia nome e strategia: Omoda & Jaecoo Automotive Italy diventa ufficialmente Chery Italy S.r.l., un passaggio che non è solo una questione di targa sulla porta d'ingresso, ma racconta l'inizio di una fase completamente nuova per il Gruppo nel nostro Paese.
Da realtà nata attorno a due soli brand, Chery Italy si trasforma infatti in un vero e proprio ecosistema multimarca, pensato per intercettare pubblici e stili di guida molto diversi tra loro sotto un'unica organizzazione.
Una crescita che ha reso necessario il cambio di nome
La filiale italiana era nata nel 2024 con il nome Omoda & Jaecoo Automotive Italy, accompagnando l'ingresso sul mercato dei primi due marchi del gruppo cinese. In appena due anni, però, i numeri sono cresciuti a tal punto da rendere quel nome ormai stretto rispetto alla reale dimensione raggiunta: dopo aver chiuso il 2025 con circa 15.500 vetture immatricolate, il Gruppo ha ulteriormente accelerato nel 2026, superando le 28.000 immatricolazioni nei primi otto mesi dell'anno.
Numeri che hanno spinto la società a portare la propria identità italiana sotto il nome della casa madre, Chery appunto, uno dei principali gruppi automobilistici cinesi a livello globale, rappresentando così in modo più coerente il passaggio verso una struttura con più marchi sotto lo stesso tetto.
Da due a cinque marchi in Italia entro il 2027
Il cambio di denominazione accompagna infatti un ampliamento concreto del portafoglio disponibile sul nostro mercato. Accanto a Omoda, pensato per un pubblico più orientato alla tecnologia e al design contemporaneo, e Jaecoo, con la sua forte vocazione da SUV e outdoor, nel corso del 2026 sono arrivati in Italia anche i marchi Chery e Lepas. Il primo porta sul mercato una gamma pensata soprattutto per le famiglie, a partire dai SUV elettrificati della famiglia Tiggo, mentre il secondo interpreta un'idea di mobilità più elegante e orientata allo stile di vita.
Omoda 7
Jaecoo 8
Chery Tiggo 7
Lepas L8
A completare il quadro arriverà, nel primo trimestre del 2027, anche iCAUR, marchio dedicato a SUV e fuoristrada elettrificati, che permetterà al Gruppo di presidiare anche questo segmento con una proposta distintiva. Il passaggio a Chery Italy riguarda però solo l'identità societaria: ogni singolo brand continuerà a muoversi sul mercato italiano con posizionamento, gamma e strategia commerciale indipendenti.
iCAUR V27
Una nuova squadra per gestire la crescita
Per sostenere questa espansione, Chery Italy ha anche ridisegnato la propria organizzazione interna. Alla guida della società resta Kevin Cheng in qualità di CEO, affiancato da Alfredo Pastore come Country Director con responsabilità sui marchi Omoda, Jaecoo e iCAUR, e da Nicola Marsala come Country Director dedicato allo sviluppo di Chery e Lepas. Una struttura pensata per permettere a ciascun marchio di sviluppare una propria strategia commerciale distintiva, pur beneficiando delle competenze e delle sinergie messe a disposizione dall'intero gruppo.
"Il passaggio a Chery Italy rappresenta molto più di un cambio di denominazione: racconta l'evoluzione del nostro progetto nel Paese", ha commentato lo stesso Cheng, sottolineando come il risultato raggiunto in poco più di due anni sia stato possibile anche grazie alla rete di concessionari che ha creduto nel progetto fin dai primi passi, investendo insieme al Gruppo nella crescita dei vari brand sul territorio italiano.
Consigliati per te
Omoda 7 ibrida plug-in (2026), la prova dei consumi reali
Defender Wolf Series II, il nuovo mezzo dell’esercito britannico per sostituire i vecchi Land Rover
Questo SUV full hybrid ha una batteria da record che promette molto bene
Maserati, arriva il copilota elettronico per divertirsi in pista
La Omoda X sembra un fuoristrada vero, ma è ancora un crossover
Fabbriche auto, l'Italia perde terreno: ecco chi cresce in Europa
Suzuki Across vs Omoda 7, confronto tra SUV ibridi