Quanto ti distrae la tua auto? La risposta è nel cruscotto
Dal climatizzatore alle funzioni di sicurezza, il modo in cui sono organizzati schermi e pulsanti cambia l'attenzione
Cruscotti più intuitivi, dati sugli incidenti raccolti in modo omogeneo e più responsabilità da parte di chi guida. Sono le tre richieste che arrivano dall'Allianz Center for Technology (AZT) dopo un nuovo programma di ricerca sulla distrazione al volante.
Per il centro ricerche, un incidente stradale su tre ha a che fare con l’attenzione che cala.
Il lavoro, presentato all'Allianz Motor Day 2026 e raccolto nel report "Swipe. Tap. Crash. Driver distraction in the digital car", mette insieme l'analisi di oltre 34.000 incidenti, test di eye-tracking su veicoli reali, una simulazione di guida con il Politecnico di Monaco (TU Munich), una rassegna di più di 80 studi scientifici e un sondaggio internazionale tra automobilisti.
Un tassello in più accanto ai dati Istat-ACI, che per l'Italia indicano distrazione, mancato rispetto della precedenza, velocità e manovre irregolari come causa di oltre quattro incidenti su dieci.
Il design del cruscotto cambia il livello di rischio
La ricerca mostra che lo stesso compito al volante, per esempio regolare il climatizzatore o cambiare stazione radio, può richiedere fino al 25% in meno di attenzione visiva su un'auto rispetto a un'altra. Tradotto in tempo, parliamo di una differenza fino a tre secondi di sguardo lontano dalla strada per la stessa operazione, a seconda di come sono organizzati schermi e comandi.
La rassegna di oltre 80 studi citata nel report indica che gli sguardi fuori dalla strada più lunghi di due secondi fanno salire nettamente il rischio di incidente. Il problema non è il touchscreen in sé, ma quando le funzioni critiche per la sicurezza finiscono nascoste in menu digitali invece di restare su comandi fisici o tasti rapidi a schermo, come mostrano anche i test su touchscreen troppo complessi.
"La nostra ricerca mostra che lo stesso compito può richere fino al 25% in meno di attenzione visiva in un veicolo rispetto a un altro: questo ci dice qualcosa di importante, la distrazione non è solo una questione di comportamento del guidatore, è anche una questione di design. Un'auto non è uno smartphone: quando è in gioco la sicurezza, la funzione deve venire prima del design", ha dichiarato Klaus-Peter Röhler, membro del consiglio di gestione di Allianz SE.
Quanto aumenta il rischio di incidente
Allianz, insieme alla società di modellazione cognitiva CogniBIT, ha ricostruito quattro scenari di guida critici usando i dati reali sugli sguardi dei conducenti. Nello scenario di frenata di emergenza in autostrada, le simulazioni finite in collisione sono salite dal 18,2% per i conducenti attenti al 54,3% per quelli distratti.
Nel caso di un bambino che attraversa improvvisamente la strada, la percentuale di collisioni è passata dal 3,9% all'11,2%, e nel 39% di questi casi il conducente distratto non ha reagito affatto. In tutti e quattro gli scenari simulati, i conducenti distratti hanno ottenuto risultati peggiori rispetto a quelli simulati con un tasso alcolemico di 0,8 grammi per litro, livello vicino al limite penale in molti ordinamenti.
Il sondaggio in nove paesi, tra cui l'Italia, conferma la percezione diffusa del problema: il 79% degli intervistati ritiene che la tecnologia di bordo abbia peggiorato la distrazione negli ultimi anni e il 65% preferisce comandi fisici al touchscreen per le funzioni legate alla sicurezza. Tra chi ha causato un incidente negli ultimi tre anni, il 73% ammette che la distrazione ha avuto un ruolo certo o possibile, in linea con i dati italiani sulle cause più frequenti degli incidenti e con le analisi su come gli incidenti gravi colpiscano sempre più i giovani, raccontate anche nel report Dekra 2022.
Le tre richieste di Allianz
Sulla base dei risultati, Allianz indica tre fronti d'azione. Ai costruttori chiede cruscotti progettati sulle condizioni di guida reali, con funzioni critiche come tergicristalli, indicatori di direzione, luci e sbrinamento sempre accessibili tramite comandi fisici o aree touchscreen fisse. In Europa, il programma di test Euro NCAP premia già i progetti che garantiscono accesso diretto a queste funzioni senza passare dai menu, come spiegato nel focus su comandi fisici e valutazioni 2026.
Ai regolatori Allianz chiede di trattare la distrazione in modo sistematico, a partire da una rilevazione coerente dei dati sugli incidenti. Agli automobilisti ricorda che l'attenzione resta decisiva: l'86% degli intervistati riconosce che la responsabilità principale per ridurre la distrazione è individuale. È un tassello in più nel percorso verso una sicurezza stradale più alta, dove si muovono anche iniziative come l'accordo tra Unipol e la Polizia per ridurre gli incidenti e il dibattito sugli schermi touch nel Codice della Strada.
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