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Volkswagen trasforma l’ID. Buzz in un robotaxi modulare con 26 sensori

Al GTC Berlin il furgone elettrico Volkswagen mostra integrazione Hyperion 10, 14 telecamere e sensori per servizi di mobilità condivisa

Volkswagen ID.BUZZ NVIDIA a guida autonoma
Foto di: Volkswagen Veicoli Commerciali
Francesco Stazi Francesco Stazi

Volkswagen Veicoli Commerciali ha portato al GTC Berlin di NVIDIA un ID. Buzz a passo lungo capace di guidare da solo, con 14 telecamere, nove radar e tre sensori LiDAR montati sulla carrozzeria. L'esposizione statica del 22 ottobre mostra come l'architettura NVIDIA DRIVE AGX Hyperion 10 si integri in un veicolo costruito secondo gli standard della produzione di serie.

L'abitacolo è configurato per i servizi di mobilità condivisa, con sedili pensati per il trasporto passeggeri più che per la guida personale. La configurazione presentata a Berlino non è ancora stata omologata per il servizio senza conducente e non ha clienti o date di avvio dichiarate per l'uso con Hyperion 10.

Piattaforma ID. Buzz a Berlino: cosa mostra davvero

Il veicolo esposto nasce dalla stessa base che Volkswagen Veicoli Commerciali impiega già per lo ID. Buzz AD che guida da solo nello shuttle TaaS di Amburgo, dove una flotta di veicoli omologati è integrata nel servizio di ridepooling di MOIA in un progetto di test con utenti preselezionati. A Berlino la novità è l'architettura NVIDIA, non la carrozzeria.

Volkswagen ID.BUZZ AD MAAS

Volkswagen ID.BUZZ AD MAAS

Foto di: Volkswagen Veicoli Commerciali

Secondo NVIDIA, Hyperion è una piattaforma modulare pensata per ospitare sia il software di guida autonoma della stessa azienda sia sistemi di fornitori terzi. La presenza di Hyperion sull'ID. Buzz non significa dunque che Volkswagen abbia già deciso di sostituire la tecnologia Mobileye finora utilizzata sui suoi prototipi e sui veicoli di servizio ID. Buzz AD.

Perché Volkswagen punta su un veicolo comune per più tecnologie

Volkswagen Veicoli Commerciali mette a disposizione la qualità di produzione di serie, l'ingegneria di integrazione e la validazione lato veicolo. Sviluppatori e operatori di servizi senza conducente possono così concentrarsi sul software invece di ricostruire da zero l'integrazione meccanica ed elettrica del mezzo.

Volkswagen ID Buzz AD TAAS

Volkswagen ID Buzz AD TAAS

Foto di: Volkswagen Veicoli Commerciali

Volkswagen punta a rendere l'ID. Buzz una base comune per più applicazioni, dal trasporto passeggeri alla logistica commerciale, su mercati e clienti diversi. La configurazione a trazione integrale già disponibile sul ID. Buzz 2026 con 4Motion mostra come la gamma di serie si stia già ampliando in parallelo ai progetti autonomi.

Cosa resta da definire

La presentazione di Berlino non specifica quando la configurazione con Hyperion 10 arriverà a un livello di produzione definitivo, né quali operatori la adotteranno per primi. Restano da chiarire anche i rispettivi ruoli che NVIDIA e Mobileye avranno nei futuri sviluppi della piattaforma.

Volkswagen ID Buzz AD TAAS

Volkswagen ID Buzz AD TAAS

Foto di: Volkswagen Veicoli Commerciali

La versione con Hyperion 10 esposta al GTC Berlin resta una dimostrazione di capacità tecnica e si affianca alla sperimentazione dell'ID. Buzz AD con tecnologia Mobileye, già impiegato nel progetto ALIKE ad Amburgo in una "passenger test operation" con gruppo di utenti preselezionati.

La versione passeggeri dell'ID. Buzz e quella da lavoro ID. Buzz Cargo restano intanto i modelli su cui Volkswagen costruisce l'intera strategia di piattaforma autonoma, di cui la tappa di Berlino è solo l'ultima di una serie di presentazioni e test.

Fotogallery: ID. Buzz Pro AD e Crafter con Vano di Carico Intelligente