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Anche una piccola Lancia tra le idee di Arnaud Belloni

Secondo il nuovo CEO, oltre a Gamma e Ypsilon per il futuro servono una citycar e auto sportive in piccola serie

Lancia Tau (2028), il render di Motor1.com
Foto di: Motor1.com
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

Al Salone di Parigi abbiamo parlato con Arnaud Belloni, CEO di Lancia che ha messo in chiaro un paradosso noto a chi segue il marchio da vicino: Lancia ha più fan che clienti reali. I cosiddetti “Lancisti” non comprano altro se non modelli iconici come Stratos, 037, Fulvia o Delta.

Per loro servirebbero auto speciali, non vetture di grande serie. Allo stesso tempo il brand ha bisogno di volumi e di un pubblico più ampio, quello che in passato ha scelto le piccole Autobianchi A112 e Lancia Y10. Ecco qui sotto cosa ci ha raccontato durante l'evento parigino.

Una possibile citycar moderna

Le storiche A112 e Y10, lunghe intorno ai 3,6 metri, hanno venduto oltre un milione di esemplari ciascuna. Erano piccole, pratiche e accessibili. Con le piattaforme che oggi Stellantis ha nel portfolio si potrebbe riprendere quello spirito senza fare un esercizio puramente nostalgico.

Lancia Tau (2028), il render di Motor1.com

Lancia Tau (2028), il render di Motor1.com

Foto di: Motor1.com

Una citycar Lancia moderna, "sexy" e competitiva, potrebbe riportare il marchio verso i volumi che oggi mancano, affiancando contemporaneamente delle serie speciali dedicate nello specifico ai Lancisti. Belloni sottolinea di essere ancora in fase di definizione dei piani, ma la direzione di massima per il futuro di Lancia potrebbe essere questa: rispettare chi sogna le Lancia del passato e, allo stesso tempo, cercare di costruire un futuro fatto anche di auto più quotidiane.

I Lancisti e le auto speciali

Chi ama Lancia da sempre non si accontenta di un’auto qualunque. Vuole il legame con la storia sportiva e stilistica del marchio. Secondo Belloni la soluzione è chiara: serie limitate, prodotte con cadenza forse biennale, capaci di tenere vivo l’interesse degli appassionati senza pretendere grandi numeri.

Arnaud Belloni al Salone di Parigi 2026
Foto di: Stellantis

Un approccio simile a quello di certe berline di lusso a tiratura ristretta. Solo così si può “tenere” questa community senza illudersi di venderle in quantità elevate. Prima però bisogna far funzionare le auto già in listino.

Ypsilon, Gamma e il passo successivo

Al momento Lancia esiste grazie a Ypsilon e Gamma. Queste due vetture devono vendere e costruire solidità. Solo dopo si potrà immaginare una “Lancia Parte 2 o Parte 3”. Il messaggio di Arnaud Belloni è pragmatico: senza risultati concreti sulle auto attuali è difficile finanziare i sogni degli appassionati. L’idea non è abbandonare il presente, ma usarlo come base per tornare a proporre qualcosa di più emozionale e riconoscibile.