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Porsche punta su Macan a benzina, maxi Cayenne e supercar a motore centrale

Il piano Porsche Sportwagenschmiede 35 riduce organico e varianti di gamma per alzare margini, prezzi medi e valore dei modelli

Dott. Michael Leiters, presidente del comitato esecutivo di Porsche AG
Foto di: Porsche
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

Porsche prevede che fino a 9.000 posti di lavoro possano essere interessati da misure di riduzione e uscite concordate e restringerà la gamma, puntando su modelli più costosi. Il costruttore di Stoccarda ha presentato al Capital Markets Day la strategia "Sportwagenschmiede '35", il piano che guiderà l'azienda fino al 2035 con l'obiettivo di alzare i margini riducendo il numero di modelli in listino.

L'annuncio arriva dal centro sviluppo di Weissach. Secondo Porsche, il punto di pareggio economico dovrà scendere sotto le 200.000 unità vendute grazie a un'organizzazione più snella e a un posizionamento di prezzo più alto sull'intera gamma.

Meno modelli, più margine. In arrivo Macan a benzina e "maxi Cayenne"

Porsche prevede di ridurre le varianti di modello del 20%. Il taglio dovrebbe far crescere il volume di vendita per singola variante di circa il 30% nel medio termine, con una quota maggiore di modelli di fascia alta.

Il piano prodotto include le future 718 Boxster e Cayman solo elettriche. Nei piani rientra anche un nuovo SUV compatto che affianca la Macan, previsto con motori a combustione e ibridi plug-in.

Porsche Macan 4S (2024)

La Macan non resterà il SUV più compatto di Porsche

Foto di: Porsche
Porsche 718 Cayman EV (2026), il render di Motor1.com

Porsche 718 Cayman EV, il render di Motor1.com

Foto di: Motor1.com

Porsche indica per questo SUV un ruolo importante su volumi e redditività nel medio termine. La Casa ha inoltre annunciato lo sviluppo di una piattaforma per supercar a motore centrale collocata sopra la 911, oltre a nuove derivazioni della 911 nel segmento D e a uno studio su un SUV di segmento D superiore al Cayenne.

Porsche K1 (2027), il render di Motor1.com

Porsche K1 (2027), il render di Motor1.com

Foto - Porsche Mission X Concept

Porsche Mission X Concept: lo stile della nuova V8?

Il programma Sonderwunsch di personalizzazione dovrebbe vedere le vendite moltiplicarsi per sei nel medio periodo. Le personalizzazioni contribuiscono ad alzare il valore medio per vettura e rafforzano l'immagine del marchio sul fronte delle serie limitate.

Il taglio dei costi e dei posti di lavoro

Il cuore del piano riguarda la struttura dei costi. Porsche punta a ridurre le spese di sviluppo fino al 20% per le future generazioni di modelli e i costi del personale in produzione fino al 30%.

Vi contribuirà anche l'accorpamento delle sussidiarie Porsche Engineering e Porsche Digital in un'unica realtà, Porsche Technologies. L'obiettivo è concentrare competenze simili e ridurre sovrapposizioni tra ricerca, software e servizi digitali.

Dott. Michael Leiters, presidente del comitato esecutivo di Porsche AG
Foto di: Porsche

Sul fronte occupazionale, l'azienda ha concordato con i rappresentanti dei lavoratori un "Future Package" che prevede un abbattimento socialmente sostenibile di fino a 5.000 posti aggiuntivi entro il 2035, attraverso pensionamenti, fluttuazione naturale e mancato rinnovo di contratti a termine. Insieme a misure già annunciate, come il taglio di circa 1.900 posizioni fino al 2029 e l'uscita di 2.000 contratti a termine, il numero complessivo di posti potenzialmente interessati arriva a circa 9.000, mentre viene estesa fino al 2035 la garanzia sui siti produttivi tedeschi.

Tra le mosse già realizzate figurano la cessione delle quote in Rimac e Bugatti Rimac, l'accordo per la vendita della controllata di consulenza MHP e la chiusura delle attività di Cellforce Group, Porsche eBike Performance e Cetitec.

Gli obiettivi finanziari fino al 2035

Nel medio termine Porsche conferma l'ambizione di un ritorno operativo sulle vendite del Gruppo tra il 10 e il 15%, con un margine di flusso di cassa netto del settore automobilistico tra il 9 e il 12%. L'obiettivo di lungo periodo sale rispettivamente al 15% e al 12%.

Sul fronte dei ricavi, l'azienda punta a un fatturato di Gruppo tra 41 e 45 miliardi di euro. La strategia prevede anche una liquidità netta tra il 15 e il 20% del fatturato automobilistico e una politica di dividendi pari ad almeno il 50% dell'utile netto consolidato.

Il costruttore manterrà comunque il suo approccio a tre vie sui motori. Restano gli investimenti su propulsori termici e ibridi plug-in e sulla prossima generazione di batterie, come confermato anche dalla strategia sui motori termici.

Resta confermata anche l'indicazione sulla 911 a benzina, mentre per i prossimi lanci di prodotto, comprese le nuove 718 confermate da Leiters, Porsche non ha ancora comunicato prezzi, date precise e dettagli definitivi.