Porsche Macan, baby Cayenne o 911 SUV? La prova [VIDEO]

Parlare di SUV, acronimo di Sport Utility Vehicle, praticamente non ci fa più effetto: è un concetto di auto importato dagli USA, che ormai è entrato a far parte della nostra quotidianità. Ma quanto possono essere davvero sportive queste auto? Sono pesanti, alte da terra e spesso hanno pneumatici “all season” meno performanti rispetto a gomme puramente stradali. Non poteva che essere Porsche a provare a dare la risposta, non più cercando di rendere sportivo un SUV, come accaduto nel caso della Cayenne, ma partendo questa volta dall’idea di trasformare una sportiva in un crossover. L’obiettivo della Porsche Macan, dunque, è quello di diventare il SUV più bello da guidare: l’ho provata su strada, in pista e in fuoristrada, per capire se gli ingegneri tedeschi sono davvero riusciti a rendere questa vettura più simile a una 911 con 4 posti e un bel bagagliaio che ad una “baby Cayenne”. BASSA E LARGA, COME NON T’ASPETTI La base di partenza, in realtà, non è quella della supercar Porsche 911, visto che la piattaforma della Macan è la stessa dell’Audi Q5. Da questo pianale - condiviso grazie alle sinergie del gruppo Volkswagen, cui Porsche appartiene - è stato sviluppato il progetto Macan, che già a partire dal design sottolinea la sua voglia di sportività. Dal vivo mi ha colpito soprattutto il muso, particolarmente basso e largo per un veicolo del genere. La coda, inoltre, “sporge” dalla carrozzeria perché il lunotto è piuttosto inclinato e i fari posteriori hanno una forma tridimensionale che rivedremo sui modelli futuri del marchio di Stoccarda. Lo stile snello della Macan, comunque, non fa a pugni con la disponibilità di spazio: il meccanismo di apertura del portellone è raffinato (a sblocco elettrico, tasto nascosto sotto il tergilunotto) e il bagagliaio ha una capacità di 500/1.500 litri. E sul divanetto posteriore, due adulti stanno decisamente comodi. SI STA SEDUTI “DENTRO”, PIÙ CHE “SOPRA” La prima cosa su cui ho focalizzato l’attenzione salendo a bordo della Macan è il volante, ispirato a quello della hypercar ibrida Porshce 918 Spyder. È bello da vedere ma anche molto gratificante da impugnare, oltre che più ergonomico rispetto a quanto realizzato da Porsche finora in materia di integrazione dei tasti sulle razze. Continuando a parlare di pulsanti, sulla console centrale alta (in stile Porsche Panamera), avrei preferito una disposizione più raccolta, che lasciasse spazio per qualche vano portaoggetti in più: non ci sono mensole o pozzetti comodi per appoggiare il cellulare o il portafogli. Su una Porsche, inoltre, ci sarebbe stato bene anche un sistema d’infotainment con più funzioni, come ad esempio in modalità off-road. Non che questo renda la Macan meno efficace con le ruote fuori dall’asfalto, come potete constatare nel video. Da un’auto di questo livello, del resto, ci si aspettano finiture pressoché perfette: le congiunzioni plastiche e le guarnizioni sotto il cofano motore svolgeranno bene la loro funzione, ma potrebbero essere più curate nell’aspetto. SUV, 4X4… CHE VA DI TRAVERSO Quello che conta, però, nel giudicare la Porsche Macan sono le sensazioni che riesce a trasmettere alla guida. In questo primo test su strada e in offroad mi sono concentrato sul motore più importante per l’Italia, il 3.0 V6 turbodiesel da 250 CV della versione “S diesel”. Un propulsore di origine Audi, sviluppato dai tecnici Porsche (come già avvenuto sulla Panamera) per ottenere un comportamento e un sound più sportivi. Obiettivi centrati, a mio parere, anche senza “scomodare” gli altri due motori a benzina presenti in gamma, i V6 3.0 e 3.6 della Macan S e Turbo. Ma vista la voglia della Macan S diesel di uscire dalle curve in sovrasterzo dandoci dentro con il gas, non potevo resistere alla tentazione di guidare il benzina più potente da 400 CV, sulla splendida pista Porsche dello stabilimento di Lipsia: al limite, il comportamento dinamico è davvero notevole per un SUV. Avrei solo voluto una gestione elettronica diversa del cambio doppia-frizione a 7 rapporti, perché può capitare di “chiamare” una marcia alta con il paddle quando il software ha già deciso di passare di rapporto, trovandosi con due marce in più e il motore giù di giri. PER 60.000 €, NON CONSUMA NEANCHE TANTO Fuori dalla pista, in ogni caso, con la Porsche Macan S diesel non si fanno grosse rinunce: sulle autostrade tedesche senza limiti sono arrivato in un attimo oltre i 220 all’ora, esplorando le doti del motore su strade extraurbane, senza praticamente attraversare centri urbani. In un utilizzo come questo il computer di bordo ha registrato un consumo medio inferiore ai 9 litri/100 km, circa 12 km con un litro di gasolio. Il tutto per poco meno di 61.000 euro (messa su strada esclusa), stesso prezzo della Macan S a benzina, mentre per la Turbo ci vogliono più di 83.000 euro. Non so a voi, ma a me quest’aspirante “911 SUV” mi ha convinto: trovate tutti i dettagli sul Trovauto e sul Listino.
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