A Roma non esiste un quadro pubblico unico che permetta di sapere quanto viene speso ogni anno per la segnaletica stradale. Cartelli, strisce, semafori e interventi sulla viabilità sono infatti gestiti attraverso numerosi appalti distinti, rendendo difficile ricostruire la spesa complessiva. Bilancio e documenti di programmazione indicano fondi destinati a viabilità, manutenzione e sicurezza, ma senza separare chiaramente la quota dedicata alla segnaletica. Anche le singole gare, come quella per via di Salone o gli interventi sulla Sacrofano-Cassia, comprendono spesso più lavori e non evidenziano costi specifici per cartelli e strisce. Un'eccezione riguarda i semafori: Roma Servizi per la Mobilità ha assegnato un contratto quinquennale da 49,9 milioni di euro per gestione e manutenzione degli impianti fino al 2031.