Chevrolet Volt, la prova su strada

E' lei, assieme alla gemella Ampera, l'auto che rovescia le gerarchie finora regnanti fra i motori a pistoni (in questo caso a benzina) e le macchine elettriche (non intese come veicoli). Da prototipo a auto dell'anno 2012, per un prezzo di 43.350 euro la Chevrolet Volt si muove ora sulle strade di tutti i giorni attraverso il suo motore elettrico da 111 kW/150 CV, rendendo normale guidare a emissioni zero nella vita "reale" e permettendo un utilizzo ad ampio raggio grazie al 4 cilindri 1.4 benzina da 86 CV. Quest'unità fornisce infatti energia elettrica per muoversi quando le batterie sono scariche, attraverso il secondo motore elettrico da 54 kW/72 CV che fa le veci di un generatore. La Volt è dunque un'elettrica extended range, ovvero un'ibrida quasi "in serie" - potete approfondire qui tutte le sfumature di definizione fra ibrido ed elettrico - che si confronta con la Toyota Prius Plug-in e trova affinità tecnologiche nella Fisker Karma (e a breve nella Fisker Atlantic).

CHIUSA PER APRIRE L'ARIA

L'impatto estetico della Volt è dominato dal frontale, attento com'è nell'offrire superfici "chiuse" per minimizzare la resistenza all'avanzamento. All'aerodinamica si deve anche la ridotta altezza da terra del corpo vettura: toccare il suolo con il morbido labbro montato sotto il paraurti negli avvallamenti e sulle rampe è una situazione cui si fa l'abitudine. Colpiscono poi gli esili supporti degli specchietti retrovisori, la fiancata realizzata in un unico pezzo e incorniciata da...