Volkswagen Golf Variant GTD e R, familiari a tutto gas

Premessa: non è certo un'invenzione della Volkswagen, quella della station wagon sportiva. Se ne parla da almeno vent'anni, dai tempi dell'Audi RS2 e della Volvo 850 T5, tanto per citarne due. Eppure, fa sempre un certo effetto vedere passeggini e canotti che spuntano dal lunotto con, poco sopra, un alettone grande così e, poco sotto, scarichi cromati, minigonne, pneumatici XXL. No, in occasione della prova in anteprima internazionale sulle strade di Malaga il kit bambino non era compreso nel pacchetto, ma il potere dell'immaginazione è forte e il fascino dell'auto con la quale andare per mari e monti, asili e supermercati, ma capace di tenere testa a sportive anche molto pretenziose è sempre forte. Soprattutto per chi ha famiglia e si trova, prima o dopo, a compiere scelte "dolorose". Volkswagen, che non ama lasciare le cose a metà, ha pensato a tutti: ai più esasperati, quelli che con 300 CV e la trazione integrale possono ambire a tenere la scia delle Porsche (almeno di alcune, ok...); per chi invece ha l'esigenza di contenere i costi di esercizio c'è la GTD, ovvero la diesel da ben 184 CV. E se la prima arriva in Italia solo su richiesta a circa 1.000 euro in più della due volumi, la seconda è regolarmente in listino.


La sportività è questione di dettagli


Che la Golf sia sinonimo di discrezione e understatement è cosa risaputa. Così come tutti sanno - e vedono - che lo stesso discorso...