Volkswagen Maggiolino Cabriolet, il ritorno di un'icona pop

Con oltre 2 milioni di esemplari prodotti in 65 anni di storia il Maggiolino rimarrà per sempre l'unica ed autentica "auto del popolo". E questa è una storia risaputa. Ma il Maggiolino Cabriolet, nonostante sia stato realizzato in "appena" 33. esemplari, non rappresenta forse l'auto che meglio di ogni altra ha espresso il concetto di cultura pop, quella contaminazione tra "alto" e "basso" che ha influenzato ogni aspetto della nostra vita? Nata nel 948 da un'idea del carrozziere tedesco Karmann, nei decenni successivi sarebbe diventata l'auto simbolo insieme del movimento hippie, dei rockers, dei surfer californiani e anche della "dolce vita". Insomma, l'auto di chi affrontava la propria esistenza con in testa un'idea ben precisa di libertà. Il Maggiolino Cabriolet di terza generazione che abbiamo provato nella motorizzazione .6 TDI 5 CV DSG in allestimento Design nell'appropriata location della Costa Azzurra insieme alla sua progenitrice Typ 33 ci ha riportato indietro a quella seconda metà del secolo scorso così densa di avvenimenti, ma ci ha fatto apprezzare anche le qualità delle vetture odierne, infinitamente più piacevoli da guidare checché ne dicano i puristi del motorismo d'epoca.

OGGI COME UNA VOLTA

La matita di Walter de Silva ha accontentato però anche loro. Come nella versione Coupé, i tratti principali dello stile rimangono i medesimi dell'antenata con quei parafanghi sporgenti come oggi non li fanno più, le forme tondeggianti e la capote che si ripiega dietro i se...