Kia Picanto, con la X-Line gioca a fare il SUV

Se si parla di SUV, Kia è tra le Case che per prime in assoluto ci hanno creduto: la Sportage, pensate, vera e propria bandiera del marchio, esiste da 25 anni. Ora, quel mix di assetto rialzato e forme più robuste, Kia lo porta sulla più piccola, ovvero la Picanto, X-Line per la precisione. In questo modo, tutta la gamma Kia, o è Sport Utility, o ha una versione “suvvizzata”. Ecco come va la Picanto X-Line, dopo un breve test drive sulle strade di Milano. 

Com’è

La prima domanda, che sorge spontanea in casi come questo, è: "Esiste anche a trazione integrale?”. La risposta è no. Questa macchina non va dunque a competere nella nicchia delle citycar “da montagna”, come per esempio Fiat Panda 4x4 e Suzuki Ignis. Nonostante il look, la Picanto rimane dunque 100% urbana. Già, il look: l’ispirazione arriva dai SUV/crossover di Casa Kia e prevede profili in plastica nera sui passaruota, assetto rialzato di 1,5 cm (il che influisce anche sulla dinamica, ma a questo arriverò dopo), mentre il classico frontale con mascherina “tiger nose” è messo in risalto da una cromatura metallizzata. Internamente, la X-Line non si differenzia dal resto della gamma, il che è una buona notizia, perché la Picanto spicca, nel segmento A (quello delle citycar, appunto), grazie alla cura dei materiali e alla qualità percepita. Non si direbbe di essere su un’utilitaria quando ci si siede dietro. Col sedile davanti regolato per una persona alta 1 metro e 80 cm, dietro c’è posto per un’altra persona di pari s...