Dacia Logan MCV: via i 7 posti, avanti qualità e tecnologia

C'erano una volta le Dacia. Ci sono ora le Dacia 2.0, più belle – ok, i gusti sono gusti, ma lo stile della Logan era oggettivamente improponibile sui mercati più evoluti – e tecnologicamente dotate. Ma non disperino gli affezionati del Marchio: Dacia era un costruttore low-cost e tale rimane, anche se il marketing della Casa vuole staccarsi un po' da questa etichetta. Non ci credete? Provateci voi, a trovare un'altra station wagon lunga 4,5 metri (4,49 per la precisione) e con un bagagliaio da 573/1.518 litri di capacità che costa solo 8.900 euro. Io non ci sono riuscito, se non nell'usato. E se anche si prendono in considerazione le motorizzazioni più potenti della gamma, le cifre ballano tra gli 11.550 euro della 0.9 TCe a benzina da 90 CV e i 12.050 euro della 1.5 dCi, entrambe in allestimento Laureate, vale a dire il più completo. Per chi invece fosse diffidente verso un prodotto rumeno, non guasta ribadire che la tecnologia è 100% Renault e che il pianale su cui è costruita la nuova Logan MCV è il medesimo della Sandero, da tutti elogiata per il comportamento stradale equilibrato.

TRENDY NO, MODERNA SI'

Avete presente la vecchia Logan MCV? Sì, quella che sembrava una via di mezzo tra la Logan berlina (davanti) e il vagone di un treno (dietro); ecco, dimenticatela. La nuova station wagon – pardon, i guru del marketing, ancora loro, la chiamano Multi Convivial Vehicle – Dacia ha finalmente un look omogeneo. Il frontale è stato preso (quasi) pari pari dalla Sandero, con la m...