Mazda3 Facelift, restyling concreto

In Mazda lo chiamano "facelift", ma con il model year 2012 in realtà la Mazda3 fa un salto di quasi mezza generazione, perché è un restyling che interessa molti aspetti della segmento C giapponese: oltre che sullo stile, i tecnici giapponesi hanno infatti lavorato su telaio, sospensioni ed interni, ottenendo una Mazda3 più agile, meglio rifinita e più efficiente come abbiamo potuto toccare con mano nel nostro test drive in quel di Venezia, dove la Mazda3 ha conferma la dote che contraddistingue la seconda generazione lanciata nel 2008: è una segmento C che anche nelle motorizzazioni più tranquille riesce a essere divertente, anche se nel suo segmento negli ultimi anni in Italia, contrariamente a buona parte del resto d'Europa dove è la Mazda più venduta in assoluto, non è stata vettura fra la più apprezzate.

LIFTING LEGGERO

A livello estetico, il facelift della compatta giapponese ha interessato soprattutto il frontale, sia della versione 5 porte che della berlina, che è stato semplificato intorno alle prese d'aria, adotta nuovi fendinebbia tondi ed ha un profilo inferiore più sporgente. Nella versione a cinque porte di Mazda3 Facelift il paraurti posteriore è stato accorciato di 3 cm e i catarinfrangenti spostati all'esterno. Un vantaggio è la maggiore semplicità a caricare e scaricare il portabagagli. Il lavoro più profondo degli ingegneri giapponesi è però... invisibile, perché il miglioramento del Cx, di appena 0,27 per la berlina (in precedenza 0,28) e 0,29 per la due vo...