Cadillac ATS: La berlina media secondo gli americani

Dedicata a chi non ama confondersi nella massa, la Cadillac ATS è una berlina di segmento D - quello di Audi A4, BMW Serie 3 e Mercedes Classe C - dalla spiccata personalità, plasmata dalla coda alta in stile coupé e dai "fregi" tipici del Marchio. Stiamo parlando dei proiettori a sviluppo verticale, della mascherina che domina il muso e delle cromature a profusione, dentro e fuori. Al di là dei gusti personali, il risultato è senza dubbio riuscito, grazie anche agli sbalzi ridotti e alla linea di cintura alta, capaci di regalare dinamismo persino a vettura ferma. Detto questo, l'obiettivo dichiarato dagli americani di voler insidiare le tre tedesche prima menzionate è forse troppo ambizioso: A4, Serie 3 e Classe C possono contare su gamme infinite, reti di vendita capillari e una tradizione molto forte nel Vecchio Continente. Elementi di cui la ATS è priva - a partire dai motori, dato che per il momento è disponibile solo un 2.0 turbo da 276 CV - e che possono penalizzare pesantemente un modello, per quanto riuscito.

UN 2 LITRI MOLTO GENEROSO. ANCHE TROPPO

18 kW, 24 CV: per così poco, la Cadillac ATS è penalizzata da ben 360 euro di "superbollo", da aggiungere ai 586,95 euro da pagare sui primi 185 kW. E non sono nemmeno previste apposite versioni depotenziate, visto che i piccoli numeri di mercato non giustificherebbero l'operazione. Peccato, perché data la congiuntura economica sfavorevole si tratta di una cifra non indifferente. Senza contare che 276 cavalli sotto il piede ...