Fisker Karma, emozioni silenziose

Inverno 2008, Merano (BZ): Henrik Fisker dichiarava, in occasione della prima apparizione statica della Karma in Italia, che da lì a tre anni la vettura sarebbe stata pronta per le vetrine dei concessionari. Molti lo presero per visionario, dato che in un'auto soltanto si concentravano: tecnologia Range Extender (leggere più sotto per i dettagli), design innovativo, pannelli solari... Soprattutto, però, c'era una fabbrica da inventare. Ma il biondissimo californiano di natali danesi non lasciava trasparire il minimo dubbio, la più piccola incertezza. A dargli man forte, Gianfranco Pizzuto, l'imprenditore italiano convinto sostenitore e co-finanziatore della "pazza idea" dell'ex designer BMW e Aston Martin. Tre anni dopo, appena scesi dalla Karma, provata in anteprima in quel di Milano, bisogna ammettere che quell'idea si è tramutata in una splendida realtà.

ELETTRICA, MA SENZA ANSIA DA AUTONOMIA

Nel dettaglio, Range Extender è la tecnologia che unisce i vantaggi dell'auto elettrica con quelli di una con motore a combustione. In pratica, i due motori elettrici da 403 CV e, soprattutto, 1.330 Nm a 0 giri, sono alimentati da un pacco di batterie ricaricabile tramite la rete elettrica di casa in 7-8 ore. L'autonomia? 70 km circa. Finita la carica, o meglio, raggiunto il 50%, un 2.0 GM a benzina da 260 CV (con iniezione diretta e turbo) rigenera le batterie estendendo l'autonomia fino a quasi 500 km. Risultato: zero emissioni per la maggior parte degli spostamenti quotidiani, zero ...