Meglio guidare veloci o guidare divertendosi? [VIDEO]

Emozionarsi alla guida di un’auto non vuol dire solo andare veloci. Bisogna però “lavorarci su”, allenarsi e arrivare ad un punto in cui il gesto fine a se stesso di guidare diventa più piacevole dell’adrenalina prodotta dalla velocità. E’ un po’ come - nel calcio - la differenza tra agonismo e giocoleria: un conto è cercare la prestazione per superare un avversario e vincere: si cerca l’efficacia in tutti i movimenti. Un conto, invece, è divertirsi a sfidare se stessi nel fare acrobazie con il pallone, “solo” perché è divertente farlo. Bene, è questo lo spirito con cui abbiamo portato una sportiva come la Peugeot 208 GTi sul ghiacciodromo di Pragelato, un campo di allenamento perfetto per imparare quelle tecniche che poi fanno la differenza tra guida veloce e guida divertente. Su una strada da pelle d’oca come il Col de Turini, prova speciale del rally di Montecarlo.


Il freddo insegna


Già, ma perché andare sul ghiaccio? Be’, i motivi sono due. Con l’aderenza azzerata di un lastrone come quello della pista ICE di Pragelato le sbandate della macchina sono amplificate e le velocità in cui si verificano sono basse. Pertanto, gli effetti delle manovre del pilota sono molto più evidenti e le manovre possono essere ripetute con facilità, per capirle veramente e saperle mettere in pratica quando si torna a guidare sull&rsquo...