Volkswagen Golf Alltrack, tra crossover e station wagon

In Volkswagen ci arrivarono già nel 1990, forse fin troppo presto, quando presentarono l'indimenticabile Golf Country 4x4. Una sorta di Big Foot legalizzato per l'uso stradale: la sua incredibile altezza da terra, la trazione integrale Syncro e la ruota di scorta appesa al portellone la rendevano praticamente inarrestabile e, soprattutto, quasi minacciosa rispetto alle altre auto; in quegli anni non c'era l'invasione di SUV e crossover di adesso. Dopo la Country, il nulla: ci sono state versioni a trazione integrale, però mai fortemente caratterizzate dal punto di vista estetico. Nel 2012, però, ecco la Passat Alltrack: la classica operazione di "suvvizzazione" della SW (ri)contagia anche la Volkswagen, che al Salone di Parigi del 2014 raddoppia con la Golf di settima generazione in variante Alltrack. A distanza di meno di un anno, eccomi sulle strade di Malaga per la prova in anteprima internazionale, poco prima del lancio commerciale. L'auto sarà infatti in prevendita da maggio e in consegna da giugno.

Più vistosa, ma senza esagerare

Se ti chiami Golf, hai un curriculum ricco di successi e lungo oltre 40 anni da rispettare. Tradotto: zero esagerazioni. Una regola che si applica anche alla Alltrack, che fa uso di profili in simil alluminio nella parte bassa dei paraurti, si mette qualche profilo nero qua e là sulla carrozzeria per darsi un tono leggermente più da dura, ma di fatto resta una razionalissima Golf. Un'auto che n...