Audi S3 Sportback: la famiglia va di corsa

S, nella terminologia Audi, significa cattiveria: prestazioni a volontà, telaio abbassato e irrigidito, estetica che lascia poco o nulla alla fantasia. Senza esagerazioni, però. Sulle versioni S, infatti, i tecnici di Ingolstadt si tengono qualcosa nel taschino, da giocarsi successivamente sulle ancor più esplicite RS. Con una potenza di 3 CV e un'accelerazione da a km/h in soli 4,9 secondi (con cambio S tronic e 5,4 secondi con cambio manuale), il taschino di cui sopra, nel caso della S3, rischia di essere quasi vuoto. A meno di clamorose e piacevoli sorprese; RS3, per esempio. Ok, sto correndo troppo con la fantasia. Davanti a me c'è la S3 Sportback, ovvero la 5 porte della gamma A3 momentaneamente più potente.

L'ARGENTERIA E' DI CASA

Gli intenditori la riconoscerebbero anche a centinaia di metri. Come? Grazie alla calotta degli specchietti simil-alluminio e alla calandra a doppie barre orizzontali in look alluminio con inserto grigio platino opaco; veri e propri segni distintivi delle S. Il paraurti anteriore ha invece dovuto dare spazio a prese d'aria maggiorate (con doppia scanalatura in look alluminio) e a sfoghi laterali, necessari a raffreddare le "caldane" di un motore così energico. Ridisegnato anche il paraurti posteriore: il grigio platino è ancora protagonista, questa volta nell'estrattore, che accoglie i quattro terminali ovali e cromati. Intenditori o no, la S3 Sportback non fa nulla per passare inosservata, anche se, devo dirlo, senza tradire l'eleganza tipica...