Auto a GPL? 6 utili mosse per mantenerla "in salute"
Conoscere alcuni piccoli trucchi aiuta ad evitare inconvenienti e spese inutili
Da gennaio a ottobre 2015, le auto a GPL sono ancora in positivo rispetto al 2014. Nonostante una quasi totale assenza di incentivi; e nonostante ci siano enti locali che, per pagare le fortissime spese della politica, faranno addirittura pagare il bollo alle vetture a GPL (vedi Piemonte). E allora, per chi ha già una macchina a GPL, o per chi sta meditando se acquistarne una, ecco una mini-guida sulle cose da conoscere. Sia per le auto a GPL dalla nascita, sia per quelle a benzina in origine e poi trasformate, bifuel.
Sei punti cardine
1# Chilometri. Quando l'auto va a GPL, fate in modo che il quantitativo di benzina sia superiore almeno a un quarto. Meglio ancora se alla metà. Il motivo? Il GPL non ha i componenti lubrificanti presenti nella benzina: questi impediscono che i condotti si secchino.
2# Due a uno. Di solito, è bene che, per due cicli di GPL, ce ne sia uno di benzina. La ragione è la stessa del punto prima: la benzina andrà a lubrificare per bene tutte le parti del sistema, specie gli iniettori, tallone d’Achille delle auto a GPL.
3# Intervalli. In genere, ogni 15.000-20.000 km dovete effettuare il cambio del filtro. Ogni 20.000-30.000 km meglio sincerarsi delle condizioni delle punterie, i componenti tra l'albero a camme e le valvole. Infine ogni 80.000-90.000 km, urge un controllo completo dell’impianto GPL.
4# Doppio filtro. Rammentate che i filtri delle auto a GPL sono due: il filtro per la fase liquida (posizionato dopo l'elettrovalvola del polmone) e il filtro per la fase gassosa (prima degli iniettori).
5# Fase liquida. Il filtro in fase liquida trattiene le sostanze di grandi dimensioni. Occhio: se s’intasa, il commutatore si aziona e fa partire la benzina. Per pulire quel filtro, serve aria compressa “sparata” da una decina di centimetri.
6# Fase gas. Invece, il filtro in fase gas del GPL trattiene sostanze volatili. Attenzione: nel GPL si trovano sostanze sciolte come grassi, oli e lacche. Se non le rimuovete (sempre con aria compressa), si depositano sugli iniettori causando danni costosi.
Additivi ok
Fatevi consigliare dal vostro meccanico di fiducia: in commercio esistono additivi per auto a GPL che fluidificano il sistema, per evitare incrostazioni, specie a livelli di iniettori. Meglio aggiungere l’additivo a ogni cambio del filtro: una specie di rinascita per tutto il sistema.
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