Mentre a Verona spuntano i primi lampioni con prese di ricarica d'Europa, il progetto italo-austriaco Eva+ ha raggiunto quota 110 colonnine sul nostro territorio

L’Italia non è ai primi posti in Europa per la diffusione dell’elettrico, come confermano i dati sulle immatricolazioni al di sotto delle previsioni, e una parte della causa va senz’altro individuata in una rete di rifornimento ancora insufficiente. Tuttavia, con l'inizio del 2019 arrivano notizie incoraggianti sul proseguimento di alcune iniziative che fanno ben sperare in un possibile cambio di passo.

Ricarica e wi-fi, a Verona i primi lampioni intelligenti

Non è ancora ora di dire addio ai classici “pali della luce” ma l’iniziativa avviata dal comune di Verona mostra un esempio pratico di quella che può essere l’evoluzione delle infrastrutture nelle città di domani. La città scaligera ha infatti inaugurato da pochissimi giorni i primi due lampioni di nuova generazione che oltre a svolgere la loro funzione classica di illuminazione integrano anche telecamere per la videosorveglianza, connessione wi-fi e ricarica elettrica a 22 kWh.

Primi non soltanto in Italia ma in tutta Europa

Saranno seguiti da altri 10 di qui a fine anno mentre per il 2021 il comune veneto prevede di arrivare ad averne un centinaio posizionati anche in zone periferiche della città per creare una rete il più possibile omogenea. Il piano rientra nel progetto ElectrifyVerona avviato nel 2018 per favorire la mobilità elettrica e fa seguito ad altre iniziative come l'apertura delle ZTL alle vetture a zero emissioni e la creazione di posti auto gratuiti ad esse riservati.

Tornando ai pali intelligenti, sono rintracciabili e prenotabili tramite la specifica app SmartAppVerona, che riunisce una serie di servizi tra cui, appunto, l’accesso alla rete wi-fi pubblica e l'utilizzo delle colonnine e dei nuovi lampioni intelligenti.

Eva+ a quota 130

La seconda notizia incoraggiante arriva dal progetto Eva+ che ha appena raggiunto quota 130 colonnine, 110 delle quali in Italia: si tratta di un’operazione portata avanti da Enel insieme alla sua omologa austriaca Verbund e finanziato con la partecipazione dell’Unione Europea, tramite il Connecting Europe Facility, e di alcune Case automobilistiche come BMW, Renault, Nissan e Volkswagen.

Varato nel 2016, aveva come obiettivo l’installazione di 200 colonnine (180 in Italia e 20 in territorio austriaco), entro la fine del 2019, le prime 30 delle quali sono state realizzate nel corso del 2017. Questa rete sfrutta la tecnologia ad alta potenza Fast Recharge Plus da 22 a 50 kWh e standard CCS e CHAdeMo e fa sì che ogni colonnina sia in grado di ricaricare due vetture simultaneamente in un massimo di 30’.

Elettriche e ricarica, qualcosa si muove

La prima in autostrada è a Rho Sud Le colonnine sono posizionate lungo le principali arterie autostradali anche se al momento quasi tutte sono collocate fuori di esse, in prossimità degli svincoli. Ad oggi infatti soltanto una si trova effettivamente su una piazzola autostradale e per la precisione nell’area di servizio Q8 di Rho Sud nella tratta Torino-Milano della A4 in direzione Milano.

Anche la rete Eva+ dispone di una specifica app, battezzata X Recharge, per individuare i punti e prenotare all’occorrenza la ricarica, con indicazione della disponibilità e del prezzo che va, a seconda della potenza erogata, da 45 a 50 centesimi per kWh.

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