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Caro carburante, come le flotte riducono i costi con i dati

Webfleet mostra come telematica e guida efficiente aiutino le flotte a ridurre sprechi e consumi di carburante.

Webfleet: ridurre i costi carburante con telematica e dati
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)

Quando il prezzo del carburante torna a salire, per le aziende di trasporto e per chi gestisce flotte commerciali la pressione sui margini si fa immediata. Ma se il costo alla pompa resta una variabile esterna, spesso soggetta a dinamiche geopolitiche, fiscali e di mercato, il modo in cui il carburante viene utilizzato è invece un fattore su cui è possibile intervenire concretamente.

È da questa considerazione che parte l’analisi di Webfleet, la piattaforma di fleet management di Bridgestone, secondo cui una quota importante dell’impatto economico del caro carburante può essere mitigata semplicemente eliminando gli sprechi operativi. Secondo Webfleet, infatti, molte flotte hanno ancora margini di miglioramento significativi nella gestione quotidiana dei mezzi. interventi mirati basati sui dati, capaci di correggere inefficienze che, sommate su scala annuale, pesano in modo rilevante sui conti.

Dove si spreca carburante: i principali fattori critici

Area Critica Dove nasce lo spreco Impatto operativo
Stile di guida Accelerazioni brusche, frenate improvvise, velocità irregolare Maggior consumo, più usura di freni e pneumatici
Motore acceso in sosta Idle time durante pause, consegne o fermate operative Carburante consumato senza generare produttività
Percorsi inefficienti Traffico, deviazioni, pianificazione non ottimale Più chilometri, più ore macchina, più costi
Pneumatici Pressione errata o usura non monitorata Aumento resistenza al rotolamento
Manutenzione Filtri sporchi, componenti usurati, tagliandi tardivi Calo di efficienza meccanica

Tra gli elementi di maggiore impatto lo stile di guida continua a essere uno dei più influenti. Una guida nervosa o poco lineare aumenta in modo diretto il consumo di carburante, oltre a incidere negativamente sulla durata di pneumatici, impianto frenante e trasmissione. Anche il cosiddetto idle time, ovvero il tempo trascorso con motore acceso, ma veicolo fermo, rappresenta una voce di spreco spesso sottovalutata, soprattutto nelle flotte urbane, nella logistica dell’ultimo miglio e nei servizi tecnici su strada.

Fleet Management

Fleet Management

Foto di: Bridgestone

La telematica come strumento di efficienza

È qui che la digitalizzazione entra in gioco. Oggi la telematica non è più soltanto localizzazione GPS: è un ecosistema di raccolta, analisi e interpretazione dei dati capace di trasformare l’operatività quotidiana.

Funzione Cosa monitora Beneficio concreto
Analisi guida Frenate, accelerazioni, velocità Riduzione consumi e usura
Monitoraggio idle Tempo motore acceso in sosta Taglio sprechi immediato
Routing intelligente Percorsi, traffico, deviazioni Meno km inutili
Manutenzione predittiva Stato del mezzo Maggiore affidabilità
Gestione pneumatici Pressione e usura Minore resistenza al rotolamento
Reporting KPI Costi, performance, consumi Decisioni data-driven

Il principio è semplice: misurare per migliorare. Più dati significano maggiore visibilità, e maggiore visibilità significa poter intervenire prima che le inefficienze diventino costi strutturali.

Rifornimento

Rifornimento

Foto di: Bridgestone

Le case history: i numeri raccontano più delle parole

I casi concreti citati da Webfleet mostrano quanto possa essere ampio il margine di miglioramento. L’azienda britannica Sanctuary Maintenance ha ridotto il consumo di carburante del 25% in appena due mesi, lavorando sulla sensibilizzazione dei conducenti e sulla correlazione tra comportamento di guida e consumi.

La cooperativa europea Coviran, grazie al miglioramento dello stile di guida e all’adozione di sistemi di navigazione professionale, ha risparmiato oltre 159mila l di gasolio in un solo anno, dimostrando quanto routing ed efficienza possano incidere sulla redditività.

Infine, WGM, azienda britannica attiva nei servizi di ingegneria e utility, ha ridotto del 22% il consumo di carburante, tagliando tra l’altro di tre minuti al giorno per veicolo il tempo medio di sosta a motore acceso: un piccolo dato apparentemente marginale che, moltiplicato per un’intera flotta, assume un peso economico molto concreto.

Fleet Management Tablet

Fleet Management Tablet

Foto di: Bridgestone

Il vero obiettivo: abbassare il TCO

Alla base di tutto c’è il TCO (Total Cost of Ownership), il costo complessivo di possesso e gestione di una flotta, oggi sempre più centrale nelle strategie aziendali.

Voce di costo Incidenza Leva di riduzione
Carburante Molto alta Guida efficiente, routing, meno idle
Pneumatici Alta Pressione corretta, monitoraggio usura
Manutenzione Medio/alta Diagnostica preventiva
Fermi macchina Elevata Pianificazione manutentiva
Produttività operativa Strategica Più efficienza di missione
Emissioni Peso crescente Minori consumi = meno CO₂

In questo scenario, il carburante non è soltanto una voce di spesa: è spesso un indicatore diretto di inefficienza operativa. Per questo le flotte più evolute non si limitano a subire le oscillazioni del mercato energetico, ma lavorano sulla propria capacità di consumare meglio. Meno sprechi, più controllo e maggiore competitività: la vera sfida del fleet management moderno passa sempre più da qui.