Opel Cascada, cabriolet al prezzo "giusto"

Questa volta in Opel la cabriolet l’hanno fatta grande, ma soprattutto bella. E non bisogna chiamarla più Astra, bensì Cascada. Il nome è tutto nuovo come lo è la definizione del modello: è una scoperta a quattro posti, grande quanto le cabrio tedesche più desiderate del momento (leggi BMW Serie 3 Cabrio, Audi A5 Cabriolet ecc.), ma viene venduta ad un prezzo sensibilmente inferiore. Certo, chi la compra deve rinunciare al blasone che per molti clienti di questa tipologia di auto vale tantissimo. Però la sostanza in termini di tecnologia, confort e qualità stradali c’è e rende questa nuova Opel un riferimento in materia di value for money.

BELLA PERCHE’ SOFT

Chi ha disegnato la Cascada si dice molto orgoglioso del risultato. Lo stile di questa cabriolet è in effetti equilibrato con una linea che incrocia gli stilemi dell’Insignia con quelli dell’Astra. La presenza su strada è resa particolarmente filante dalle nervature che scalfiscono dall'alto verso il basso le fiancate; e poi ci sono i passaruota a misura di gomme fino a 20 pollici di diametro. Dietro questa riuscita estetica che mimetizza anche le dimensioni della vettura (parliamo di 4,70 metri di lunghezza), c’è una scelta progettuale fondamentale: l'abbandono del hard top rigido. Con la Cascata, infatti, anche Opel è tornata alla cara "vecchia" capote di tela che per diversi (troppi) anni è stata sostituita da tettucci metallici complessi e costosi da progettare. Il soft-top, invece, non snatura lo stile della cabriolet,...