Opel Karl Rocks 1.0 GPL, Pro & Contro

I dati di mercato parlano chiaro, i SUV sono la categoria di auto che la gente acquista di più o che vorrebbe acquistare. C'è chi però l'auto la usa principalmente in città e magari non trasporta tante cose o persone, e allora per togliersi lo sfizio del crossover ci sono le versioni rialzate delle citycar. Una di queste è la Karl Rocks, che nella versione a doppia alimentazione benzina/GPL come quella di questa prova garantisce costi di gestione davvero interessanti.

I pro

Look da dura – I designer di Opel sono riusciti a tirare fuori un bel po' di grinta dalla Karl “normale”. In appena 3 metri e 68, hanno concentrato tutti i tratti caratteristici di un vero crossover. Innanzitutto l'assetto è rialzato di due centimetri, poi ci sono le slitte nel sottoscocca di colore alluminio, la plastica grezza a protezione della carrozzeria e le barre sul tetto. Infine, sono di serie i cerchi da 15” bicolore.

Un bel carattere – Quello della Karl Rocks è uno dei “mille” più reattivi sul mercato e, al contrario di tanti altri, non vibra e non è mai troppo rumoroso. La risposta all'acceleratore è sempre pronta e anche l'elasticità è buona. Il cambio a cinque marce ha innesti precisi e lo sterzo è consistente senza mai risultare pesante. Anzi, con il tasto City si alleggerisce per favorire le manovre.

Poche sorprese e consumi bassi - Andando a GP...