Riprendere nomi storici per modelli nuovi è ormai una strategia diffusa: le Case puntano sulla nostalgia, anche se spesso tra l’auto originale e l’erede moderno ci sono pochi legami, come dimostrano esempi quali Ford Capri e Mitsubishi Eclipse.

Per la sua prima elettrica, Ferrari ha scelto il nome Luce, già utilizzato da Mazda nel 1966 per una berlina a trazione posteriore disegnata da Giorgetto Giugiaro per Bertone. Nel 1969 debuttò anche la Luce Rotary Coupé, prodotta in meno di 1.000 esemplari, con motore rotativo e trazione anteriore, soluzione mai più riproposta in forma identica. Oggi solo la MX-30 R-EV adotta un rotativo come generatore per un sistema elettrico con range extender.

Nel tempo la Luce fu venduta anche con altri nomi, come 929 e RX-4, e persino rimarchiata come Kia Potentia in Corea del Sud. Rimase in produzione fino al 1991 e, prima di uscire di scena, introdusse il primo motore V6 della storia Mazda.

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