Subaru WRX STi: un corpo solo, due anime

Il simbolo è Tommi Makinen che sul vecchio circuito del Nurburgring ha battuto di cinque secondi il record della vecchia Impreza: tempo 7"55. La Subaru il 16 aprile aveva dato un segno di cosa avrebbe rappresentato la WRX STi non appena sarebbe arrivata sul mercato. Non bisogna essere un quattro volte campione del mondo per scoprire le incredibili doti di questa giapponese che ha preferito tornare alla veste della berlina tre volumi con tanto di alettone per risaltarne l'anima sportiva.

AGGRESSIVA AL PUNTO GIUSTO

Le forme sono muscolose, incattivite dai passaruota molto allargati e dalla generosa presa dell'intercooler sul cofano che rendono il design particolarmente aggressivo. E del resto la linea di cintura alta identifica che si tratta proprio di una sportiva. La conferma arriva anche dall'assetto ribassato rispetto alla Hatchback di 5 milliemetri. Insomma la WRX STi non si presenta solo come la Sabaru più veloce di sempre, ma esce dalla famiglia Impreza per diventare la punta di diamante della Casa delle Pleiadi ed essere l'espressione più avanzata della tecnologia che ingloba dentro di sé il meglio del marchio.

ALL'INTERNO, LA NUOVA FILOSOFIA SUBARU

Se l'esterno è stato incattivito, gli interni, al contrario, esprimono la nuova filosofia Subaru: le prestazioni estreme possono essere vissute anche con un certo appagamento estetico, alla ricerca del massimo comfort concesso all'interno di un mezzo sportivo, che punta all'eccellenza anche grazie alla maggiore ricercatezza dei...