Volkswagen XL1, cosa significa guidare una supercar "al contrario"

Quando la vedi da lontano la scambi per un UFO stradale. Quando ti avvicini sembra un missile con le sembianze di un triciclo, ma a quattro ruote. Perché questa XL1, per questo assurda, è comunque un’automobile ed è progettata attorno ad un unico ideale: consumare meno di 1 litro ogni 100 chilometri, ad ogni costo. Il fatto è che in questo “ogni costo” ci rientra davvero tutto: l’estetica, l’abitabilità, il confort, le prestazioni. E finisci che ti ritrovi con una Volkswagen rumorosa, con poco spazio a bordo e che non è nemmeno divertente da guidare. Come se non bastasse, la paghi un occhio della testa: oltre 100 mila euro

PERCHE’ LA XL1?

Dare un senso alla XL1 non è immediato. Bisogna sicuramente provarla, ma non basta, perché passato lo stupore di sedersi su un’auto degna da film di fantascienza con tanto di porte ad apertura alare, ti accorgi che l’abitacolo biposto è quello di una citycar: plastiche dure, equipaggiamenti ridotti all’osso. Anche i finestrini sono a compasso! L’unico “effetto speciale” è dato da due display laterali che proiettano la visuale posteriore: all’esterno, infatti, gli specchietti sono sostituiti da due telecamere che impattano meno sull’aerodinamica. Il volante si regola solo in altezza, mentre il sedile si muove a basculamento, come sulle auto a rally. Però c’è l’aria condizionata, particolare per nulla scontato date le premesse.

IL PLUG-IN VOLKSWAGEN

Ma andiamo con ordine. Prima di partire vengo affiancato da un serioso ingegnere di Wolfsburg che ...