Audi A8, l’ammiraglia che sorprende

Fra le ammiraglie tedesche, è la più giovane: la prima A8 è del 1994. Questa, la quarta generazione, conferma però di non avere nulla da invidiare alle rivali, perché il livello tecnologico, qualitativo e di lusso raggiunto dalla nuova Audi A8 lascia letteralmente a bocca aperta. Lunga ben 5,17 metri (5,3 quella a passo lungo), in Italia è una nicchia di mercato, ma al di là dei numeri di vendita macchine come queste sono interessanti perché racchiudono un po' di futuro.


Com'è


Dell'estetica vi ha già parlato Alessandro in occasione della presentazione statica. Per quello che mi riguarda, dico che vista su strada la A8 spicca davvero su tutte le altre macchine. Le dimensioni fanno la loro parte, certo, ma molto ce lo mettono anche alcuni elementi molto marcati, come per esempio l'enorme calandra. Può piacere o meno, ma di sicuro si fa notare. Molto appariscente, soprattutto di sera, anche la striscia luminosa posteriore, con luci LED e OLED che non solo catturano l'attenzione ma sono anche garanzia di essere visti da lontanissimo. Per il resto, la linea ricalca un po' la filosofia A8, con volumi ben definiti e tetto ad arco. La vera rivoluzione è dentro, dove gli schermi touch o comunque piatti, a colori e in alta definizione dominano tutto. Sull'esemplare in prova ne ho contati ben 6, tre davanti e tre dietro. In questo campo Audi ha dunque stravolto la sua filosofia, eliminando quasi completame...