Chevrolet Malibu, californiana d'Europa

Malibu, ovvero quel lembo costa lungo la Pacific Coast Highway buen retiro delle star di Hollywood, un posto dove tutti gli americani sognano, un giorno, di poter abitare. Un luogo mitico, tanto che nel bel mezzo dei favolosi anni '60, era il 1964, quando impazzavano i Beach Boys e il surf più che uno sport era uno stile di vita, Chevrolet dedicò alla spiaggia più famosa d'America un modello destinato a diventare popolarissimo oltreoceano. Quasi mezzo secolo dopo, e adesso che la distinzione tra "auto americana" e "auto europea" inizia a cadere, la Chevrolet Malibu sbarca in Europa con il compito di affermarsi come ammiraglia del marchio Chevrolet nel Vecchio Continente, dove è finora rimasto assente dal segmento D. Il nostro primo contatto la nuova berlina media americana non è avvenuto in California, ma nei dintorni di Firenze, tra Valdarno e Chianti, dove abbiamo provato l'ottava (!) generazione nella versione Malibu LTZ turbodiesel 2.0 160 CV, sia con cambio manuale che automatico.

QUEL TOCCO CAMARO...

Ai designer della Casa americana non è stato certo assegnato il compito di stupire, ma con i suoi 4,86 metri abbondanti la Chevrolet Malibu riesce ad avere un'aria “importante”. Le sue sono linee classiche, con uno sbalzo posteriore più pronunciato di quello anteriore per conferire spazio al capiente bagagliaio da 545 litri. Il frontale è dominato dalla calandra tipicamente Chevrolet, lo scudo attraversato orizzontalmente da una banda in tinta con la carrozzeria. A convincer...