Deriva dalla Superb una delle poche auto a due porte della casa ceca, con il tetto spiovente e la “coda” ridisegnata

C’è una costante in tutte le Skoda lanciate dal 1994 ad oggi, ovvero da quando il costruttore ceco è stato assorbito dal Gruppo Volkswagen: nessun modello entrato in vendita ha mai avuto due porte. Skoda del resto è un marchio votato alla praticità e una coupé non rientra nelle sue “corde”. 

Fra le poche eccezioni a questa regole c’è la Skoda Tudor, un prototipo del 2002 che portò a compimento la strategia dell’epoca di Skoda, che nei primi anni ‘00 lanciò tre proposte di stile basate sui modelli in vendita: prima della Tudor arrivarono le Fabia pick up e Octavia cabriolet.

Il nome arriva dal passato

La Tudor deve il suo nome alla Skoda 1101 (nella foto sotto), una compatta del 1939 diventata famosa proprio con il soprannome Tudor. La concept car del 2002 non ha nulla in comune con l’”antenata”, perché il suo stile deriva dalla berlina Superb, lanciata un anno prima: i fari e la mascherina sono identici, ma gli stilisti hanno ridisegnato il tetto (è più arcuato), le fiancate e soprattutto la “coda”, dove spicca la sezione centrale trasparente. 
Skoda Tudor
A dare un tocco di stile alla parte posteriore contribuiscono il fregio cromato e la scritta Tudor in stampatello. L’aspetto è elegante, anche se il paraurti maggiorato e le minigonne laterali sono dettagli all’insegna della sportività.

Il motore è un 6 cilindri

La plancia, simile alla Superb, è bicolore: nella parte superiore domina il nero, mentre quella inferiore è rivestita in tessuto color crema (abbinato alla pelle dei sedili). Il motore è il sei cilindri a V di 2.8 litri della Superb, con 193 CV di potenza e il cambio manuale a 5 marce. La trazione è anteriore.

Fotogallery: Skoda Tudor