Via alla sperimentazione dell'Arera per l'aumento di potenza gratuito del contatore la notte e nei festivi: ecco come funziona

Buone notizie per i possessori di auto elettriche e ibride plug-in. Dal primo luglio, infatti, prende il via la sperimentazione dell’Autorità per l’energia (Arera) che consente di aumentare la potenza del contatore gratis per ricaricare più velocemente senza costi aggiuntivi.

L’iniziativa, attiva (almeno) fino al 31 dicembre 2023, è rivolta a chi fa il pieno di elettroni in un luogo privato, quindi a casa o presso la propria attività, e consente di avere a disposizione più di 6 kW di potenza senza alcun sovrapprezzo nella fascia oraria tra le 23 e le 7, ma anche le domeniche e nei giorni festivi.

È possibile aderire già da ora e se seguirete la guida passo passo di InsideEVs, linkata in fondo all’articolo, non avrete alcun problema ad accedere alla sperimentazione. Qui sotto, intanto, vi sintetizziamo tutte le informazioni principali.

Requisiti e wallbox

Partiamo dai requisiti. Dovete avere un contratto di fornitura elettrica con una potenza compresa tra i 2 e i 4,5 kW e una wallbox inclusa negli elenchi messi a punto dal Gse. Al netto di questa sperimentazione, vale ricordare che questo dispositivo è sempre consigliato per la massima sicurezza delle ricariche domestiche rispetto all’utilizzo della presa schuko.

E se la vostra wallbox non è presente nella lista autorizzata? Non demordete: nella guida vi spieghiamo anche come si potrebbe risolvere questo problema.

Ora siete pronti per partire. Se non l’avete già fatto, iscrivetevi al sito del Gse, da dove potrete accedere e selezionare il servizio, creando poi una nuova richiesta e inserendo tutti i dati che vi vengono richiesti: da quelli anagrafici a quelli che riguardano il dispositivo e l’auto che ricaricate abitualmente.

L’ora della ricarica

Completata la procedura online non dovrete fare più nulla, perché una volta ottenuta la comunicazione da parte del Gse l’aumento della potenza a disposizione verrà gestito a distanza e - salvo rari casi - senza alcuna necessità di interventi in loco.

Quando tutto sarà ultimato potrete godervi la maggiore potenza di ricarica senza alcun sovrapprezzo, con la possibilità sostanzialmente di dimezzare i tempi di ricarica della vostra auto elettrica o plug-in nelle fasce prestabilite. Un vantaggio per gli automobilisti ma anche per la rete elettrica: la sperimentazione, infatti, rappresenta un cosiddetto “segnale di prezzo” per incentivare la ricarica quando la domanda di elettricità è più bassa.

Fotogallery: Auto elettrica, come scegliere la wallbox