Hyundai Genesis, questo sì che è comfort

I primi a saperlo sono loro, gli uomini Hyundai: “È chiaro che in questa perdurante crisi di mercato dell'auto, e nonostante la piccola ripresa del 2014, un prodotto come la Genesis non lo lanciamo con l'obiettivo di venderne a migliaia, a maggior ragione dato che l'unico motore disponibile è un generoso 3.8 V6 da 315 CV”. Sacrosanto. Detto questo, le ambizioni dei coreani le conoscono ormai tutti: hanno scalato la classifica dei grandi Gruppi automobilistici mondiali, occupano la quinta posizione per volumi di vendita e di certo non si accontentano. L'ascesa deve continuare e per fare in modo che ciò accada ci vogliono anche prodotti apparentemente difficili da vendere. Usiamo l'avverbio apparentemente perché se è vero che nel Vecchio Continente è più che arduo affermarsi senza un motore diesel, è vero anche che in USA e in Corea la Genesis è molto apprezzata. Addirittura, la vecchia generazione si è aggiudicata il premio di auto dell'anno del Nord America nel 2009. Al di là dei numeri di mercato, la coupé serve per aumentare la percezione del marchio (la brand awareness, direbbero i guru del marketing), grazie a una qualità da tedesca, a dotazioni che più ricche non si può, a un design seducente e a convincenti doti stradali.


Cinque metri, ma non si direbbe


Da paraurti a paraurti ci stanno la bellezza di 499 cm, mentre da specchietto a specchietto ne passano 18...