Stanchi della solita macchina da città, praticamente uguale a tutte le altre? È soprattutto a voi che i francesi devono aver pensato, nel realizzare la nuova Renault Twingo che, di diverso, ha la posizione del motore e della trazione: dietro anziché davanti, come tutte le auto moderne. Ma questo schema meccanico, caro alle vecchie Fiat 500 di Dante Giacosa e Volkswagen Maggiolino di Ferdinand Porsche, ha il grande vantaggio di liberare spazio nell’abitacolo e di migliorare l’angolo di sterzata delle ruote anteriori. Oltre che di dare più libertà ai designer nel definire le forme della carrozzeria. Con la nuova Twingo, a distanza di 20 anni dal modello originale (la mitica “ranocchia”), Renault propone di nuovo una citycar con una forte personalità, che stilisticamente richiama nel posteriore la Renault R5, in particolare la Turbo.

VETRI “PROTAGONISTI”

Come i prototipi Twin’Z e Twin’Run, la nuova Renault Twingo riprende anche le forme della Fiat 500 nelle linee della fiancata, mentre il frontale verticale e con quattro fari tondi dà un’espressione piuttosto simpatica alla piccola francese. Altri segni particolari, svelati ieri in una presentazione "alternativa" su internet: le porte posteriori hanno le maniglie nascoste nel montante e i vetri apribili solo a compasso, una soluzione introdotta dal trio Toyota Aygo, Citroen C1 e Peugeot 107 (che proprio oggi viene sostituita dalla Peugeot 108) e ripreso dalle sorelle Volkswagen up!, Seat Mii e Skoda Citigo. E poi ci sono le prese d’aria ai lati della targa, che svelano la presenza del motore posteriore: dalla scritta TCe si deduce che si tratta del 3 cilindri 900 turbobenzina che ha debuttato sulla Renault Clio. E di cui potete leggere la nostra prova su strada.

”TUTTO DIETRO”, COME LA SMART

Questa architettura è nata dall’accordo Renault-Mercedes, stipulato nel 2010 per abbassare i costi di sviluppo di una piattaforma nuova, con la meccanica messa al contrario rispetto alle “normali” auto a motore e trazione anteriore. In questo modo il progetto non è stato accantonato, a differenza di quanto accadde per la Volkswagen up!, che passando dal prototipo alla versione di serie rinunciò alla disposizione tutto dietro. E sullo stesso pianale della Twingo, nascerà anche la nuova smart a 4 posti (e anche la versione a 2 posti), di cui pochi giorni fa a Roma è stata data una prima anticipazione.

HA IL MUSO SCHIACCIATO ED È AGILE

Per la suddetta struttura tecnica, la nuova Renault Twingo ha le ruote spostate alle estremità della carrozzeria, per allungare il passo e quindi l’abitabilità che, secondo il costruttore francese, è “ai livelli del segmento superiore”. L’avantreno particolarmente corto e compatto migliora il raggio di sterzata e dunque la maneggevolezza nel traffico cittadino e nelle manovre di parcheggio.

E GLI INTERNI? SOLO DAL VIVO

In linea con il lancio della sua antenata, la nuova Twingo debutta in quattro tinte di carrozzeria: Blu Shopping, Bianco Dream, Giallo Race e Rosso Passion. Altri segni particolari dell’esterno - opera di Laurens van den Acker, Vice Presidente di Renault Corporate Design - sono le luci diurne tonde a LED, il portellone posteriore costituito dal lunotto in vetro e i montanti anteriori particolarmente sottili, che dovrebbero offrire un’ottima visibilità. Non è stata diffusa, invece, nessuna immagine ufficiale degli interni, per cui bisogna aspettare il debutto dal vivo all’imminente Salone di Ginevra, fissato per il 4 marzo. Prezzi e inizio della commercializzazione si sapranno in seguito.

Festival di Cannes 2014, Renault con le nipoti di Charlie Chaplin

Foto di: Eleonora Lilli