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Dyson, come sarà l'auto elettrica con batterie allo stato solido

Attesa nel 2020, la prima macchina del produttore di aspirapolvere sarà fra le prime con batterie evolute: le percorrenze saranno maggiori

[Copertina] - Dyson, come sarà l'auto elettrica con batterie allo stato solido

In molti pensavano ad una trovata pubblicitaria leggendo l’intervista a James Dyson dello scorso settembre, quando l’imprenditore annunciò che la sua azienda stava progettando un’auto elettrica per il 2020. Invece Dyson era serissimo, come serissimi erano anche i toni della conversazione: nelle parole del manager non c’erano secondi fini o l’intento di promuovere altre attività del suo fortunato gruppo. La Dyson vuole davvero realizzare un’auto a batterie e ha investito per l’occasione 2 miliardi di sterline. Di quel modello non sappiamo pressoché nulla, visto che l’imprenditore non si è sbilanciato anticipandone le principali caratteristiche, ma noi oggi proviamo ad immaginarlo sulla base di quanto è emerso.


Senza ispirazioni ma dovrà colpire


Dobbiamo ammettere che non è stato facile mettere a punto questa ricostruzione grafica, visto che la Dyson non ha esperienza con le auto o altri “oggetti” del genere: l’azienda inglese produce aspirapolveri e altri piccoli elettrodomestici. Ci consola però sapere che il compito degli stilisti sarà infinitamente più complesso del nostro: l’incarico più difficile per un designer è realizzare un’auto senza un’ispirazione da cui attingere. Al centro stile non avranno riferimenti e dovranno tracciare le linee della macchina affidandosi soltanto alla fantasia, con il rischio di ottenere un risultato deludente o privo di fantasia. Noi però abbiamo fiducia in quello che sapranno fare gli stilisti e abbiamo immaginato una sportiva a due porte, con il tetto avvolgente e le maniglie nascoste alla vista, in grado cioè di catturare lo sguardo e rendere fin da subito desiderabili le auto del costruttore inglese.


I lavori di sviluppo sono già nel vivo


Dyson ha anticipato che al lavoro sull’auto ci sono già 400 ingegneri e che nel progetto saranno coinvolti tecnici passati da alcune grandi case automobilistiche, a partire dalle Aston Martin e dal reparto sportivo della Land Rover. Il manager intende sfruttare la macchina per incrementare il giro d’affari (ed i guadagni) della sua azienda e vuole puntare sulle batterie allo stato solido, stando a quanto dichiarato nell’intervista, in grado di assicurare prestazioni superiori grazie ad una tecnologia considerata molto promettente: l’elemento liquido che trasporta la carica elettrica verrà sostituito da uno allo stato solido, che farà crescere la densità di energia e permetterà quindi alle batterie di stivare una maggiore quantità di energia senza la necessità di ingrandire le pile.

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