Supercar, pezzi unici e personalizzazioni estreme nella fabbrica modenese guidata da Dany Bahar

Dell’Ares Design si parla già da qualche tempo e anche sulle pagine di OmniAuto.it ve l’abbiamo raccontata come il nuovo atelier per la personalizzazione di auto di lusso ideato da Dany Bahar (qui trovate l’articolo). Scritta così sembrerebbe una delle tante start up dedicate alla realizzazione di one off più o meno ardite e costose se non fosse per due particolari: la sede è nel cuore della Motor Valley; le dimensioni dell’azienda sono apparentemente esagerate. E questo lo possiamo scrivere dopo aver visitato di persona il quartier generale appena inaugurato nella zona industriale di Modena.


Una super start up


E’ una questione di metri quadri (118 mila), di dipendenti (oltre 100), ma anche dell'ambiente "azienda" che va ben al di là di come ti immagini un giovane atelier. L’atmosfera che si respirà e a metà fra quella si trova in un headquarter di una Casa automobilistica di piccole dimensioni e un laboratorio d’analisi, lindo e pinto per definizione. Gli oggetti che si “analizzano” sono ovviamente automobili, una più speciale dell’altra e parcheggiate in una sorta di sala operatoria formato catena di montaggio, dove si assemblano scocche, pezzi di alluminio, carbonio, sedili e rivestimenti d’ogni tipo con l’obiettivo di rendere quanto più possibile uniche le vetture secondo i desideri del cliente. Che potenzialmente possono non conoscere confini di fantasia e… budget.


Dimmi che budget hai e ti trasformo l’auto come vuoi


Tanto per capirci, chi commissiona un lavoro alla Ares Design non lo fa per cambiare qualche pezzo, i rivestimenti dei sedili o aggiungere una manciata di appendici aerodinamiche. Qui le auto si trasformano in qualcosa che prima non c’era. Vi piace ad esempio la Bentleny Mulsanne berlina, ma la vorreste guidare con una carrozzeria coupé a due porte? (non prevista dalla Casa inglese). Si può fare, costo 715.000 euro, inclusa la Bentley originale con il suo V8 6,75 litri che con l’occasione viene pure potenziato a 700 cavalli. Avete una Mercedes Classe G, ma vi infastidisce il fatto che il fuoristrada sia identico a quello dei vicini di casa? La soluzione è trasformarlo in un Ares X-Raid, completamente ripensato nella carrozzeria e disponibile chiavi in mano a 725.000 euro. Se volete spender meno potete richiedere variazioni sul tema più semplici come una Porsche 911 GT3 con il tetto della 911 Targa (300-400 mila euro) o un Tesla Model S shooting brake (200-250 mila euro). Con la specifica che i prezzi includono sempre è comunque l’auto originale, le lavorazioni e la riomologazione con certificato TUV. Inoltre se il cliente a tempo e voglia, può dare il suo contribuito attivo al progetto,


Operazioni nostalgia


Una menzione a parte la meritano le operazioni a tema auto classiche che posson esser di due tipologie. Se adorate un particolare modello d’epoca, ma lo vorreste guidare con tutte le tecnologie e i comfort di un’auto moderna, in Ares Design sono in grado di trapiantare (letteralmente) la meccanica di oggi in un’auto di ieri. Esempio: la Corvette Stingray del 1964 con telaio e motore della Corvette C7 da 525 CV per un costo di circa 400 mila euro. E' in pronta consegna per un cliente americano...
L'operazione alternativa è quella far ripensare ad Ares Design un’auto del passato, ovvero intesa come libera interpretazione di come un modello che non esiste più rinascerebbe oggi sfruttando la base meccanica di un’altra auto. Ed è il caso a dir poco affascinate del Project Panther di cui vi abbiamo parliamo in questo articolo o della Ares Design Pony, su base Ferrari.


Made in Italy per collezionisti (stranieri)


Intendiamoci, in Ares Design non si sono inventanti nulla di nuovo, nel senso che lavorazioni del genere erano il pane quotidiano dei carrozzieri storici italiani e non solo. Per non parlare di altre realtà che esistono già nel mondo e realizzano one-off o trasformazioni di auto classiche con meccaniche moderne. L’aspetto innovativo del progetto di Bahar è l’ambizione di globalizzare la dimensione artigianale del “carrozziere”, creando a tempo di record un’azienda iper strutturata in termini di competenze tecniche e capacità tecnologiche. Nella sede di Modena c’è praticamente tutto quel che serve per disegnare e realizzare le vetture, dalle autoclavi che producono i pezzi in carbonio, ai forni di verniciatura delle carrozzerie passando per le stampanti 3D che consento di creare le maquette di prova per il cliente. E poi ci sono le persone, oltre 110 dipendenti più o meno specializzati che dovrebbero diventare 200 entro la fine del 2018. Un miracolo imprenditoriale del genere è possibile grazie alle ingenti somme di denaro messe disposizione da “investitori emozionali”, come gli ha definiti lo stesso Dany Bahar (parliamo di 25 milioni di euro solo per iniziare) che hanno creduto nel progetto e nell’idea di sfruttare le eccellenze del distretto della Motor Valley per produrre fuoriserie destinate ai collezionisti più facoltosi del mondo disposti a spendere qualsiasi cifra per mettersi al volante di una supercar più unica che rara, a maggior ragione se “designed in Modena”. E da italiani dobbiamo augurarci che il progetto funzioni perché stiamo parlando sempre di Made in Italy dell’automobile, per quanto creazioni del genere siano destinate a milionari stranieri…



Ares Design Project Panther, il mito rinasce




Nei nuovissimi e tecnologici stabilimenti Ares Design di Modena nasce una rivisitazione moderna della DeTomaso Pantera e si chiama Project Panther.

Ares Design, una Carrozzeria 3.0 nel cuore della Motor Valley

Foto di: Alessandro Lago