Nel 2000 la Stola compie 81 anni e affida a Marcello Gandini il progetto di una riedizione della mitica coupé icona dei rally

Quante sono le grandi canzoni del passato rielaborate in chiave moderna? Tante, forse troppe. E quanti sono i brani rivisitati che non sembrano delle forzature? Pensateci, ma siamo sicuri che dovrete farlo a lungo. Vi aiutiamo: sono pochissimi. Questo perché non è facile nemmeno per i grandi artisti riarrangiare un brano storico, a maggior ragione quando è stato di successo. Ciò vale anche per le auto. Lo dimostra un prototipo del 2000, la S81, messo a punto in occasione degli 81 anni della carrozzeria Stola, che affidò a Marcello Gandini il progetto di una riedizione della mitica Lancia Stratos, la coupé del 1973 diventata un’icona dell’automobilismo italiano grazie alle sue vittorie nei rally. Gandini si trovò quindi a reimmaginare l’auto che aveva disegnato poco meno di 20 anni prima.


Basta il parabrezza per riconoscerla


Il geniale disegnatore torinese non realizzò una copia in chiave moderna della Stratos, ma disegnò la Stola S81 cercando di aggiornare e reinterpretare i particolari di stile che hanno reso celebre l’antenata. Sulla S81 troviamo quindi il sottile parabrezza curvo, le prese d’aria sopra le ruote posteriori e l’inconfondibile profilo a cuneo, accentuato in questo caso da un frontale più spigoloso e dalla coda raccolta. Il tetto però rimane piatto, mentre le fiancate salgono rapidamente e limitano di molto la visuale dall’interno. Gandini cercò di trasformare la S81 e adattarla ai tempi, aggiungendo dettagli moderni come i sottili fari anteriori a virgola e scegliendo cerchioni formati da tre motivi circolari. La S81 è priva inoltre delle lamelle posteriori dietro l’abitacolo, un dettaglio che rendeva inconfondibile la Stratos.


Un V8 al posto del sei cilindri


La Stola S81 non appare cattiva ed essenziale come la Stratos. E’ più moderna e al passo con i tempi, ma il cofano anteriore più inclinato e quello posteriore tondeggiante privano la S81 dei tagli netti presenti invece sulla Lancia. La Stola non rivelò all’epoca quale telaio venne utilizzato per il modello di stile. E’ noto invece che il motore prescelto fu il V8 della Maserati 3200 GT, da 370 CV, meno compatto e leggero del sei cilindri a V8 di cui era dotata la Stratos: è anche per questo motivo che la S81 dà l’impressione di essere più “gonfia” della Stratos. La Stola appartiene secondo indiscrezioni a un collezionista milanese. Chissà se anche lui ordinerà uno fra i 25 esemplari della New Stratos, la moderna fuoriserie che si ispira fedelmente alla Lancia.

Stola S81, la Lancia Stratos del terzo millennio